Fiji

Bandiera Fiji

Capitale Suva
Abitanti 849.500
Estensione  Kmq 18.270 
Valuta Dollaro delle Fiji o figiano   FJD 2,41408=1€
Fuso orario +11h, +10h se ora legale in Italia
Elettricità 240 V, presa I
Lingua Figiano, hindi, inglese
Aeroporti Suva SUV, Nadi NAN, Taveuni TVU, Kandavu KDV, Labasa LBS.

Suva: è il centro politico e amministrativo più importante, oltre che la città più popolata. Capitale multietnica , Suva ospita anche la University South Pacific e l’interessante museo delle Figi. Meta obbligata, per la sua varietà culturale è il mercato municipale dove si trovanoduti tutti i prodotti tipici: frutta esotica, kava, pesce, cibi indiani.

Nadi: sulla costa occidentale di Viti Levu, è il centro turistico per eccellenza. Da visitare è il tempio di Sri Siva Subramaniya Swami, che sorge sulla strada principale. Da non perdere il mercato.

Levuka: è una cittadina delle Figi, situata sulla costa orientale dell’isola di Ovalau. Antica capitale del paese, è il centro principale dell’isola e la sua importanza storica le ha valso l’iscrizione alla lista del Patrimonio dell’Umanità come primo sito figiano nel 2013.

Sigatoka: comunità rurale sorta lungo la costa meridionale di Viti Levu, dove si trovano anche un mercato di prodotti ortofrutticoli, una grande moschea e qualche alberghetto e ristorante economico. Caratteristica è la bizzarra palazzina in stile fantasy in cima al colle dietro l’abitato. Nei suoi pressi si possono vedere le gigantesche dune di sabbia e luoghi culturali e archeologici come il Tavuni Hill Fort, un sistema di strutture difensive in terra costruite dal capo tonga Maile Latemai nel XVIII secolo.

Altipiani di Nausori: nell’entroterra dell’isola Viti Levu, vi si trovano villaggi, di cui Navala, poco frequentato, è forse il più pittoresco.

Ovalau: isola sulla quale è assolutamente da vedere, a ovest di Levuka, il villaggio di Lovoni, caratteristico perché arroccato all’interno del cratere di un vulcano spento.

Fiume Naua: spettacolare corso d’acqua ricco di paesaggi mozzafiato ed anche ottimo per fare rafting.

Colo-i-Suva: (pronunciata tholo-ee-soo –va) è una lussurreggiante foresta pluviale ricca di piante tropicali e di melodiosi uccelli. In un percorso di sei chilometri e cinquecento metri si possono ammirare splendide piscine naturali e fantastiche gole.

Garden of the sleeping giant: giardino botanico dove potrete ammirare favolose orchidee.

Le isole Mamanuca: sono un arcipelago di origine vulcanica, che si trovano a ovest dell’isola principale di Viti Levu. Le isole o gruppo, sono una destinazione turistica molto popolare e consistono in 20 isole, sette delle quali coperte dall’alta marea dell’Oceano Pacifico. Una delle isole, Monuriki, è stata la principale location per il film Cast Away del 2000.

Lau: arcipelago formato da circa 57 minuscoli isolotti, a metà strada tra le isole principali delle Figi e Tonga, è speciale per l’atmosfera polinesiana che vi si respira.

Il clima è di tipo tropicale, con una temperatura media di 20-27 °C. La stagione secca va da maggio a novembre; non sempre questo periodo è effettivamente secco, spesso di notte piove. La stagione delle piogge vera e propria va da novembre ad aprile. Il periodo migliore per visitare l’arcipelago è tra maggio e ottobre, quando fa più fresco e più basso è il rischio di cicloni tropicali.

Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Non è necessario il visto per soggiorno turistico fino a 120 giorni.

Nessuna vaccinazione obbligatoria dall’Italia. Si consiglia l’uso di repellenti contro le punture delle zanzare poiché zona a rischio dengue.

Guida a sinistra. Patente internazionale.

Le Fiji tradizionalmente sono state organizzate in grandi clan familiari (matagali) viventi in villaggi fortificati, governati da capi ereditari poligami. Le rivalità tra i clan ci sono sempre state e spesso sfociavano in guerre. Il primo europeo a passare per le Fiji fu Abel Tasman nel 1643, durante il suo viaggio verso l’Indonesia. James Cook fu l’esploratore successivo a visitare le Fiji, quasi 130 anni più tardi, quando si fermò a Vatoa nel 1774. Alcuni anni dopo, William Bligh fu abbandonato sulle isole dagli ammutinati del HMS Bounty. Agli inizi del 1800 i commercianti iniziarono ad arrivare in cerca del pregiato legno di sandalo e di cetrioli di mare. Improvvisamente i figiani ebbero accesso a pistole, attrezzi di metallo e tabacco. Questa interferenza da parte degli europei cambiò la cultura dei figiani per sempre, dal momento che le guerre tra clan divennero sempre più frequenti e violente. Sopravvissuti a naufragi, condannati in fuga e navigatori solitari furono i primi bianchi a insediarsi sulle isole, dando una cattiva immagine ai nativi.I gruppi successivi che invasero le isole furono i belligeranti abitanti del Tonga ed i missionari inglesi nella metà del 1800. Levuka si sviluppò in un importante avamposto commerciale del Sud Pacifico, ed i mercanti inglesi, francesi ed americani sospettavano l’uno dell’altro di intenzioni imperialiste. Levuka fu una famosa città senza legge che venne rasa al suolo da un incendio nel 1847. Cakobau, l’autoproclamato re delle Fiji, tentò di instaurare un governo di stampo occidentale nel 1871, che però fallì dopo soli due anni. I britannici annetterono le Fiji nel 1874, aggiungendo le isole al Commonwealth.Come colonia britannica, si cercò di creare nelle Fiji vaste piantagioni di canna da zucchero e di altre materie prime usando forza lavoro dall’India per fare la maggior parte del lavoro. Quando la manodopera a contratto venne abolita nel 1919, più di 60,000 indiani vivevano nelle Fiji. Sebbene agli indiani fosse proibito di possedere la terra, essi acquistarono importanza attraverso attività, il commercio e la burocrazia. Anche gli australiani dominavano l’economia locale durante questi anni attraverso il controllo della produzione dello zucchero e delle miniere d’oro.Le Fiji ottennero l’indipendenza nel 1970, introducendo un sistema politico parlamentare per governare le isole. I partiti politici sono sempre stati organizzati secondo linee razziali, con continue tensioni tra indiani e nativi figiani, spesso sfociate nella violenza. I primi di molti colpi militari avvennero nel maggio del 1987, a seguito delle dimissioni delle Fiji dal Commonwealth. Il successivo colpo di stato avvenne nel 2000, quando l’armata privata di 100 uomini di Gorge Speight prese il controllo del parlamento. Questo portò al suo arresto , ma riflette comunque l’instabilità delle Fiji e la loro vulnerabilità ai colpi di stato. Tutta questa instabilità ha influenzato negativamente il turismo sulle isole, che si sono sempre sforzate per mantenere il loro fascino. Le tensioni razziali continuano a bollire sullo sfondo, con nessuna possibilità di soluzione in vista. L’ultimo colpo di stato nelle Fiji è avvenuto nel dicembre 2006, prova che la situazione è tutt’altro che stabile.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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