San Marino

Bandiera San Marino

Capitale Città di San Marino
Abitanti 32.538
Estensione  Kmq 61,19
Valuta Euro
Fuso orario Stessa ora italiana
Elettricità  230 V, presa CL
Lingua Italiano 
Aeroporti Non ci sono aeroporti. Servito da: Rimini RIM

La Serenissima Repubblica è la meta perfetta per una gita fuoriporta: un piccolo Stato a cavallo tra la Romagna e le Marche, arroccato sull’Appennino tosco romagnolo. Dal 2008, il centro storico della Città di San Marino – e il Monte Titano – sono stati inseriti dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità. Il Titano, a 739 m sul livello del mare, essendo il principale monte della Repubblica di San Marino, viene spesso utilizzato per riferirsi alla Repubblica stessa. Sulle sue cime si trovano tre rocche: la prima, Guaita, è la maggiore nonché la più antica delle tre rocche che dominano la città. Dopo l’ultimo restauro del 1930, è stata resa accessibile ai visitatori.  La seconda torre, detta Cesta o Fratta, sorge sulla vetta più alta del Titano (755 m). Era utilizzata come torre d’avvistamento già in epoca romana. Oggi è sede del Museo delle armi antiche e vale assolutamente la pena visitarlo perché ospita una delle più complete raccolte di armi che si possano trovare. La terza torre si chiama Montale. Al suo interno si trova una prigione, detta Fondo della Torre, profonda 6 m e alla quale si può accedere solo dall’alto. Al contrario delle altre due torri, non è aperta al pubblico, ma offre comunque ai turisti un suggestivo panorama su San Marino. Nella città-Stato ci si sente come nel Medioevo. Dagli edifici, ai vicoli stretti, alle cerimonie ufficiali, alle cariche di Stato, tutto è rimasto com’era una volta. San Marino, infatti, è ancora divisa in Castelli. Girando per la città sono tanti i monumenti che spiccano per bellezza architettonica. Il Palazzo Pubblico, o palazzo del Governo, dove si svolgono le cerimonie ufficiali è la sede dei principali organi istituzionali e amministrativi, tra cui i Capitani Reggenti e il Consiglio Grande. Sulla facciata sono raffigurati gli stemmi di illustri casate italiane, mentre sulle arcate del portico sono inseriti gli emblemi dei quattro Castelli che componevano l’antica Repubblica. La Basilica di San Marino è la chiesa principale della città. E’ dedicata al patrono della città e dello Stato. San Marino ha anche una sua Statua della Libertà. In marmo bianco di Carrara, si trova in Piazza della Libertà tra la Parva Domus e il Palazzo Pubblico. L’unico edificio moderno degno di nota è il World Trade Center, il centro direzionale della Repubblica, progettato dall’architetto inglese Norman Foster.

Il clima è di tipo temperato. E’ mite, con estati calde e inverni freschi con abbondanti precipitazioni nevose. Le temperature in estate sono comprese in media tra 20 °C e 30 °C, con punte di 35 °C, in inverno tra −5 °C e +10 °C.

Passaporto o carta d’identità in corso di validità.

Nessuna.

Patente italiana.

Nella Repubblica di San Marino il culto del Santo, cui la leggenda fa risalire la fondazione della Repubblica, è molto sentito. Marino, secondo la leggenda, era un tagliapietre originario di Arbe, in Dalmazia, giunto a Rimini nel 257 d.C.. Da qui salì poi sul Monte Titano per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani ad opera dell’Imperatore Diocleziano. Sul Monte Titano Marino coagulò intorno a sé una piccola comunità. Personalità carismatica, guaritore, Marino divenne il punto di riferimento degli abitanti del Monte Titano. E pare che proprio per ringraziarlo di aver guarito miracolosamente il figlio malato la proprietaria del Monte, Donna Felicita (o Felicissima) ne fece dono a Marino. C’era il territorio, c’era la popolazione, a creare il senso di coesione e indipendenza ci pensò Marino, lasciando ai suoi fedeli seguaci e amici un lascito importante che da allora fino ai nostri giorni è custodito da ogni sammarinese: la libertà da ogni potere esterno alla comunità stessa. “Relinquo vos liberos ab utroque homine” queste furono le ultime parole di Marino. Era il 301 d.C. e il seme del piccolo Stato indipendente era stato gettato e, poichè il terreno era fertile, germogliò.

Al di là della leggenda, è certo che il Monte Titano e le sue pendici furono abitati fin dai dai tempi preistorici, lo testimoniano i numerosi reperti custoditi nel Museo di Stato trovati in varie campagne di scavo. Tra i ritrovamenti più famosi, il prezioso Tesoro di Domagnano, una parure di gioielli in oro tempestati di pietre preziose ora conservata nel Museo di Norimberga. Il primo documento che testimonia l’esistenza di una comunità organizzata sul Monte è il Placito Feretrano, una pergamena del 885 d.C., conservata nell’Archivio di Stato relativa a una questione di diritti di proprietà su alcuni fondi, che attesta il diritto di proprietà da parte dell’Abate di un Monastero sito a San Marino.

All’epoca dei Comuni la piccola comunità del Monte Titano cominciò a delineare una propria forma digoverno. Fu in quel periodo che chiamarono il territorio  “Terra di San Marino”, poi  “Comune di San Marino”,per arrivare poi a “Repubblica di San Marino”. Il corpo sociale affidò il proprio autogoverno a un’assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo, presieduto da un Rettore. Mentre il corpo sociale cresceva, a condividere la responsabilità dell’esecutivo, accanto al Rettore, venne nominato un Capitano Difensore. Ma fu solo nel 1243 che si nominarono i primi due Consoli, cioè i Capitani Reggenti che da allora fino ai giorni nostri si avvicendano ogni sei mesi nella suprema carica dello Stato. All’Arengo si deve la definizione delle prime leggi, gli Statuti, ispirati a principi democratici. I primi Statuti risalgonoal 1253, ma il primo vero corpo di leggi dello Stato risale al 1295. Gli Statuti ai quali ancora oggi la comunità fa riferimento sono quelli del 1600, che hanno delineato l’ordinamento sammarinese. Per merito della saggezza che ispirò l’antico Comune Sammarinese il corpo sociale seppe fronteggiare pericolose situazioni e consolidare la propria autonomia. Le vicende furono complesse e difficili e gli esiti talvolta incerti, ma l’amore della libertà contribuì infine a conservare il patrimonio di autonomia di cui il Comune godeva. Due volte la Repubblica di San Marino fu occupata militarmente, ma solo per pochi mesi: nel 1503 da Cesare Borgia detto il Valentino e nel 1739 dal Cardinale Giulio Alberoni. Dal Borgia riuscì a liberarsi per la morte del tiranno. Dal Cardinale Alberoni seppe sottrarsi con la disobbedienza civile al sopruso e inviando clandestinamente messaggi per ottenere giustizia al Sommo Pontefice, che riconobbe il buon diritto di San Marino e ne ripristinò l’indipendenza. Napoleone nel 1797 offrì l’estensione del territorio, doni ed amicizia alla Repubblica di San Marino. I Sammarinesi furono grati per l’onore di tali elargizioni, ma rifiutarono con istintiva saggezza l’ampliamento territoriale “paghi dei loro confini”.  Nel 1849 il Generale Giuseppe Garibaldi, capo militare dei rivoluzionari che stavano combattendo per unificare l’Italia sotto un solo re, si rifugiò a San Marino con circa 2.000 soldati per sfuggire alle armate dell’Austria e di Roma.  Lincoln nel 1861 dimostrò la sua simpatia e la sua amicizia per San Marino scrivendo fra l’altro ai Capitani Reggenti “.. Benché il Vostro dominio sia piccolo nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia … “.  San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi. In questa terra di libertà non fu infatti mai negato il diritto d’asilo e l’aiuto ai perseguitati dalla sventura e dalla tirannide, qualunque fossero la loro condizione e le loro idee. Durante la seconda guerra mondiale San Marino fu Stato neutrale,  e benché avesse una popolazione di appena 15000 abitanti , accolse e diede asilo e rifugio a 100.000 sfollati provenienti dal circondario della vicina Italia bombardata senza sosta.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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