Macedonia

Bandiera Macedonia

Capitale Skopje 
Abitanti 2.058.539
Estensione  Kmq 25.713 
Valuta Denaro macedone  MKD 61,4245=1€
Fuso orario Nessuna differenza oraria con l’Italia
Elettricità  220 V, presa C-F
Lingua Macedone, albanese
Aeroporti  Skopje SKP, Ohrid OHD

Skopje: capitale, dopo il tremendo terremoto del 1963 ha subito modificazioni radicali. Imponente il palazzo delle poste centrali. La zona vecchia di Skopje (il centro storico pedonale) è collegata alla città nuova dal ponte turco del XV secolo che oltrepassa il fiume Vardar. A nord del fiume si trova uno dei più famosi bagni turchi dei Balcani, datato 1466. Sei stanze sono oggi occupate dalla galleria d’arte di Skopje; nelle vicinanze si trova la chiesa di Sveti Spas dove si trova un’iconostasi è alta 6 metri e lunga 10 metri. In questo spazio vi sono intagliate numerose scene della Bibbia, importanti decorazioni geometriche e figure da la flora e la fauna.  L’iconostasi in questa chiesa è uno dei migliori esempi di sculture in legno tradizionale che si trovano sul territorio della Repubblica di Macedonia assieme all’iconostasi di San Jovan Monastero Bigorski. Merita una visita il museo archeologico. La parte orientale della città è dedicata al bazar, il mercato più importante della Macedonia.

Ohrid: il territorio di Ocrida ospitò antichissimi insediamenti illirici e in seguito greci, mentre la città (chiamata Ocrida in italiano) divenne in età medievale uno dei centri culturali, religiosi e artistici più importanti della Penisola Balcanica e dell’Europa slava. Nel 1979 la città e il suo lago vennero inclusi dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’umanità.. È nota una leggenda, supportata anche dalle narrazioni di un viaggiatore ottomano del XV secolo, Evlia Celebia, che sostiene l’antica presenza all’interno dei confini della città di 365 cappelle, una per ciascun giorno dell’anno. La città moderna presenta un numero significativamente minore di edifici religiosi. Tuttavia, durante il Medioevo, Ocrida era nota come la “Gerusalemme slava“.  Vi sono numerosi luoghi di interesse quali: Cattedrale di Santa Sofia (iniziata nel sec. XI), Monastero del Santo Pantheleimon a Plaošnik, Chiesa di San Nicola Bolnički (sec. XIV), Chiesa di San Clemente (sec. XIII-XIV), Chiesa di San Giovanni Caneo, Chiesa di San Giorgio, Monastero di San Naum, Chiesa di San Zaum, Chiesa di San Petka, Chiesa di Santo Stefano, Chiesa dei Santi Costantino ed Elena, Chiesa di San Dimitri, Vestigia della basilica paleocristiana di Sant’Erasmo (IV secolo), Fortezza dello tsar Samuele (X-XI secolo) – una delle più imponenti fortificazioni dei Balcani con una cinta muraria alta 16 m e lunga 3 km, Museo della cultura scrittorea slava, Teatro antico, Museo su Acqua Archeologico (la ricostruzione del villaggio neolitico). Oltre ad essere un importante centro religioso dell’Europa sud-orientale, Ocrida fu un centro culturale rilevante per il sapere e la letteratura pan-slava. Il monastero ristrutturato a Plaošnik, in passato distrutto dall’esercito ottomano, ospitò una delle più antiche università del mondo slavo e dell’Europa in generale, fondata nell’893 dal vescovo Clemente di Ocrida.

Struga: piccola cittadina nelle vicinanze di Ohrid, è attraversata dal fiume Drin Nero. Nel periodo estivo, a fine agosto vi si tiene un festival internazionale di poesia, mentre ogni sabato ospita il bazar principale della zona, che richiama molti albanesi provenienti dal vicino confine.

Bitola: piccolo centro vicino a Ohrid, rappresenta un importante bazar e centro di scambi tra la Grecia e i commercianti macedoni che provengono da Skpoje e Ohrid. Interessanti le rovine di Heraclea, fondata nel IV secolo a.C. da Filippo II di Macedonia.

Millennium Cross: a sud di Skopje si trova il monte Vodno. La Croce del Millennio, alta 66 metri, si erge in cima al monte Vodno ed è uno spettacolo impressionante. Infatti è la croce più larga del mondo ed offre un parco fantastico con una vista davvero mozzafiato.

La città di pietra di Kuklica: è una zona composta da oltre 120 pilastri in pietra naturale formata, che si trova nel villaggio di Kuklica , nei pressi di Kratovo in Macedonia . Kuklica è situato a 8 km a nord ovest di Kratovo. Le formazioni di pietra sono situate sulla riva destra del fiume Kriva valle. La zona ha una altitudine di 415-420 metri e si estende su una superficie di 0,3 km quadrati. Ci sono due principali leggende che circondano la formazione degli strani pilastri in pietra a Kuklica. La leggenda più famosa è quella di un uomo che non riusciva a decidere quale delle due donne avrebbe dovuto sposare. Così, l’uomo aveva programmato di sposarsi con entrambe le donne lo stesso giorno in tempi diversi. Quando il primo matrimonio era in corso, l’altra sposa è andata a vedere chi stava per sposarsi lo stesso giorno come lei. Quando vide il suo futuro marito sposare un’altra donna, lei inveì contro tutti i presenti al matrimonio e li ha trasformati in pietra. Un’altra leggenda popolare è che c’era una volta un bosco nella zona, ma a causa di battaglie è stata data alle fiamme. Quindi, l’area divenne un deserto. Le temperature erano molto bassi e quando l’esercito attraversò il deserto, tutti i soldati trasformati in roccia. Secondo gli abitanti dei villaggi locali, nuove figure appaiono ogni 5-6 anni.

Matka Canyon: (macedone : Матка, che significa “ventre”) è un canyon situato ad ovest di Skopje (circa 15 km). Matka è una delle più popolari destinazioni in Macedonia ed è sede di diversi monasteri medievali. E’ possibile effettuare escursioni in barca opure camminare sull’agevole sentiero che costeggia il canyon per diversi chilometri. Offre inoltre la possibilità di gustarsi questo spettacolo della natura comodamente seduti presso dei bar sulla riva del canyon.

Il clima macedone è temperato con tendenza al continentale; il riparo offerto dai monti albanesi contro i venti occidentali lo rende relativamente secco con precipitazioni annue di 700-800 mm sui rilievi, meno di 500 mm nella valle del Vandar. Le temperature estive sono in linea con il clima mediterraneo (media di luglio: 25-26 °C in pianura), ma gli inverni sono rigidi (media di gennaio: 0-2 °C).

Passaporto con validità residua di almeno 3 mesi o carta di identità valida per l’espatrio. Visto non necessario per turismo.

Nessuna.

Patente italiana accettata per 6 mesi. È necessaria la Carta Verde assicurativa rilasciata in Italia. Si ricorda a chi guida all’estero un’auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata.

Il territorio dell’attuale Repubblica di Macedonia ha fatto parte, durante i secoli, di numerosi Stati e imperi antichi. La Peonia, l’antica Macedonia, l’Impero romano e l’Impero bizantino; in seguito gli Stati medioevali di Bulgaria e di Serbia. Nel XV secolo la regione venne conquistata dall’Impero ottomano. In seguito alle due guerre balcaniche nel 1912 e nel 1913 e la dissoluzione dell’Impero ottomano, diventò parte della Serbia e fu riconosciuta come Јужна Србија (Južna Srbija, “Serbia meridionale”). Dopo la Prima guerra mondiale la Serbia si unì al neo-formato Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Nel 1929, il regno fu rinominato Jugoslavia e diviso in province chiamate “banovina”. Il territorio della moderna Repubblica di Macedonia divenne la Provincia di Vardar (Vardarska Banovina). Nel 1941, la Jugoslavia venne occupata dalle Potenze dell’Asse. La provincia Vardarska Banovina venne spartita tra la Bulgaria e l’Italia, che al momento occupava l’Albania. Il rigido governo che le forze occupanti stabilirono nella zona incoraggiò molti slavi macedoni ad appoggiare il movimento di resistenza di Josip Broz Tito, che divenne il presidente della Jugoslavia alla fine della guerra. Dopo la conclusione della Seconda guerra mondiale, la Repubblica Popolare di Macedonia in Jugoslavia diventò una delle sei repubbliche della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia. In seguito alla ridenominazione della Federazione Jugoslava in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia nel 1963, la Repubblica Federale di Macedonia fu ridenominata allo stesso modo Repubblica Socialista di Macedonia. La repubblica si ridenominò Repubblica di Macedonia nel 1991, quando si separò pacificamente dalla Jugoslavia. Entrò in conflitto formale con la Grecia a proposito del nome ufficiale dello Stato dopo la sua dichiarazione d’indipendenza, e nel 2013 la disputa persiste. La Repubblica di Macedonia rimase in pace durante la Guerra civile jugoslava nei primi anni novanta ma fu parzialmente coinvolta nella Guerra del Kosovo nel 1999, quando circa 360 000 albanesi si rifugiarono dal Kosovo nel paese. I profughi ritornarono velocemente nella loro regione alla fine della guerra, ma, poco dopo, i radicali albanesi di entrambi i lati del confine presero le armi per rivendicare l’autonomia o l’indipendenza per le aree a maggioranza albanese della Repubblica. Venne combattuta una piccola guerra civile e le etnie albanesi si ribellarono, soprattutto nel nord e nell’est del paese, nel marzo/giugno del 2001. Si arrivò a una conclusione del conflitto con l’intervento di un piccolo contingente di monitoraggio della NATO e con l’impegno del governo a riconoscere culturalmente la minoranza albanese.

SCONSIGLIATO confine montano con il Kosovo.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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