Lussemburgo

Bandiera Lussemburgo

Capitale Lussemburgo 
Abitanti 549.680
Estensione  Kmq 2.586
Valuta Euro
Fuso orario Nessuna differenza rispetto all’Italia
Elettricità  220 V, presa CF
Lingua Francese, tedesco, lussemburghese
Aeroporti  Lussemburgo LUX

Lussemburgo: (in francese Luxembourg), la capitale, è una città cosmopolita e moderna che ha mantenuto inalterato il suo fascino. L’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità le vestigia della fortezza e i vecchi quartieri. Capitale e sede amministrativa del Granducato, situata a 356 m nella parte meridionale dello Stato, alla confluenza del fiume Pétrusse nell’Alzette, è il principale centro economico e finanziario del Paese. Anche in campo amministrativo e culturale, Lussemburgo riveste un ruolo di primaria importanza: è sede infatti di vari organismi internazionali, tra cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, e di numerosi istituti superiori e di ricerca, musei e biblioteche. È un vero e proprio incrocio multiculturale: oltre la metà della popolazione che vive in Lussemburgo infatti è straniera. Aperta e accogliente, la città propone in continuazione spettacoli teatrali, concerti ed esposizioni di ogni tipo. Cinta di mura nel XIV secolo (di cui restano la Porta di Treviri e alcune torri), semidistrutta da un’esplosione nel 1554, venne ricostruita e nuovamente fortificata nel 1684. La Cattedrale di Notre-Dame, eretta nel XVII secolo, è in stile rinascimentale fiammingo con elementi ancora gotici nelle torri, nelle volte e nelle cappelle radiali. Il Palazzo Granducale, simbolo del Paese, fu costruito in uno stile rinascimentale ibrido e fastoso (1545-1604), il Palazzo Comunale (1830) e il Palazzo di Giustizia (fine del secolo XIX) in stile neoclassico. Il Musée de l’Etat è dedicato alle arti, alle scienze e al folclore: comprende sezioni archeologiche, di sculture romaniche e di oggetti d’arte applicata (mobili, argenti). Le sale di pittura raccolgono opere di artisti dal secolo XIV al secolo XVII; vanno menzionate inoltre le sezioni dedicate alla zoologia, alla paleontologia e alla geologia. Il parco municipale, situato nella parte vecchia della città, ospita un altro importante museo, quello di J.P. Pescatore. Per cogliere al meglio la città è consigliabile una passeggiata lungo il Chemin de la Corniche, un viale che attraversa tutta la parte vecchia e dal quale è possibile ammirare le antiche fortificazioni.

Il Lussemburgo conta sul suo territorio più di venti castelli. I più interessanti dal punto di vista storico e turistico sono quelli di Beaufort, Bourglinster, Bourscheid, Clervaux e Vianden.

Casematte del Bock: un immenso labirinto scavato direttamente nel promontorio roccioso che domina la città. Dichiarate patrimonio dell’Umanità, sono state costruite nel 1644 e comprendono chilometri di gallerie sotterranee profonde fino a 40 metri. Questo ingegnoso sistema difensivo diede rifugio a 35.000 persone durante le due guerre mondiali. Oggi si possono visitare ben 17 chilometri, tra pannelli esplicativi e splendide viste sul sottostante quartiere del Grund.

Monumento della rimembranza: generalmente noto con il soprannome di Gëlle Fra(“Signora dorata” in lussemburghese), è un memoriale militare. Il monumento è dedicato alle migliaia di cittadini lussemburghesi che si arruolarono nelle forze armate dei paesi Alleati e rimasero uccisi durante gli eventi della prima guerra mondiale. La Gëlle Fra è situata in Piazza della Costituzione (Place de la Constitution) nel centrale quartiere di Ville-Haute.

Clima moderatamente continentale, con inverni freddi ed estati miti e abbastanza piovose. L’influenza dell’Oceano Atlantico si fa sentire, ma l’altitudine, che varia tra i 250 del sud e i 500 metri del nord, lo rende un po’ più freddo rispetto alle zone pianeggianti, rendendo anche più frequenti le nevicate durante l’inverno. L’inverno in Lussemburgo è freddo e grigio. Nella capitale la temperatura media di gennaio e febbraio è appena sopra lo zero. Quando le correnti atlantiche si fanno più intense, vi possono essere giornate miti, anche se nuvolose e ventose. Quando invece prevalgono le correnti orientali di origine russa, la temperatura può scendere di parecchi gradi sotto lo zero. La primavera, inizialmente fredda, diventa fresca e poi mite, tanto che ad aprile sono normali giornate con massime intorno ai 12 gradi, e a maggio intorno ai 17. A partire da maggio, durante le belle giornate possono scoppiare dei temporali nel pomeriggio. L’estate è mite, con notti fresche (la temperatura minima oscilla intorno ai 12 gradi), e giornate piacevoli (le massime sono mediamente intorno ai 22 gradi). Non mancano giornate fresche e piovose, quando giungono nel Lussemburgo le perturbazioni atlantiche, alternate a giornate soleggiate e più calde (con punte di 30/32 gradi, peraltro abbastanza rare). L’autunno in Lussemburgo è grigio, umido e piovoso, a volte ventoso. Le precipitazioni sono frequenti, ma in genere non abbondanti, attestandosi intorno agli 800 millimetri annui al sud e intorno ai 700 ad est, mentre nel nord collinare arrivano a 1.000 millimetri. Per tutto l’anno piove mediamente circa un giorno su tre, mentre in inverno può cadere la neve.

Passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio in corso di validità.

Nessuna.

Patente italiana. Si ricorda a chi guida all’estero un’auto non propria che è consigliabile avere una delega a condurre del proprietario con firma autenticata.

L’anno 963 segna l’inizio della storia del Lussemburgo con uno scambio tra il conte Sigfrido di Lussemburgo e l’abbazia di Saint-Maximin a Treviri sul Bock. Sui resti di un “castellum” romano chiamato Lucilinburhuc (che significa “piccolo castello”), Siegfried fa costruire un castello, attorno al quale, nel corso dei secoli, si sviluppa una città fortezza. Nel 1354 la contea del Lussemburgo viene elevata al rango di un ducato del Sacro Romano Impero. Con l’estinzione della dinastia dei Conti di Lussemburgo viene prima integrato nello stato borgognone di Filippo il Buono e quindi passa agli Asburgo di Spagna, all’interno dei Paesi Bassi spagnoli, pur annessa temporaneamente da Luigi XIV nel 1684 al Regno di Francia. Nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, viene ricreato lo Stato del Lussemburgo, sebbene controllato dal regno dei Paesi Bassi, da cui si rende indipendente nel 1839, pur perdendo tuttavia parte del suo territorio in favore del Belgio (l’attuale Provincia del Lussemburgo); il Belgio era divenuto indipendente dai Paesi Bassi nel 1830, così rompendo la continuità territoriale, il che faceva del Lussemburgo un’enclave. Una grave situazione economica porta alla unione doganale con la Prussia con cui il Lussemburgo è indirettamente un membro della Zollverein nel 1842, da cui uscirà solo nel 1918. Nel 1890, il Granducato passa alla Casa di Nassau-Weilburg: Lussemburgo e Paesi Bassi avranno d’ora in poi sovrani diversi. Dopo l’occupazione tedesca nel periodo della prima guerra mondiale, i negoziati del Trattato di Versailles nel 1918 confermano l’indipendenza del paese. Nel maggio del 1940, la Germania nazista viola la neutralità del Lussemburgo e occupa il Granducato. Il regime nazista considerava il Lussemburgo come area tedesca (anche se i lussemburghesi erano contro il regime nazista). Il Paese, liberato dagli Alleati già nel settembre del 1944 dalle truppe statunitensi, fu rioccupato dalle armate naziste nel corso della controffensiva delle Ardenne. Nel 1944 il paese aderisce al Benelux e nel 1948, il Lussemburgo è uno dei membri fondatori del Trattato di Bruxelles. Nel 1952 la città di Lussemburgo è diventata la sede della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA). L’appartenenza alla Comunità economica europea è stata il punto di partenza di un’espansione economica caratterizzata da una forte immigrazione. Nel 1995 la cittadina di Schengen ha acquisito fama internazionale in virtù del trattato che vi ebbe luogo, e che è alla base della libera circolazione all’interno dell’Unione Europea.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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