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Albania

Bandiera Albania

Capitale Tirana
Abitanti 3.020.209
Estensione  Kmq 28.748 
Valuta  Lek albanese    ALL 137.001=1€
Fuso orario Nessuna differenza con l’Italia
Elettricità  220 V, presa CF
Lingua Albanese
Aeroporti  Tirana TIA
Porti Durazzo, Valona

 

Tirana: capitale dell’Albania dal 1920. È possibile girare la città esclusivamente a piedi. È situata a metà strada tra Roma e Istanbul, e la sua architettura è influenzata da entrambe le civiltà, a parte l’impronta sovietica. Molti visitatori iniziano la loro visita dalla piazza Skënderberg, nel cuore della città, e non lontana dal mercato; chi è interessato alle tracce della Tirana stalinista, invece, deve partire dall’ampia Boulevardi Deshmoret, ad ovest della quale si può ancora vedere la città del passato.

Durrës: in italiano Durazzo, è un’antica città fondata dai greci nel 627 a.C. Di fronte alla zona del porto è possibile visitare il museo archeologico e, alle sue spalle si trovano le mura della città costruite dopo l’invasione dei Visigoti nel 481 d.C. Particolarmente interessanti sono anche l’anfiteatro e i bagni romani.

Shkodër: in italiano Scutari, è una delle più antiche città d’Europa. Il museo Popullor custodisce pitture recenti, foto storiche e un’importante collezione archeologica. Shkodër è particolarmente influenzata dalla religione cattolica: ne è un segno importante la celebre chiesa francescana. A 2 km dalla città si trova la fortezza di Rozafa, a sud del lago Shkodër.

Korça: è situata a 869 m su un altopiano a sud del lago Ohrid. È il principale centro di produzione di tappeti in Albania. Sono presenti il museo di arte medioevale, il museo storico e il museo dell’educazione.

Kukës: è situata in una posizione naturale molto suggestiva sul lago Fierza, proprio ai piedi del monte Gjalica. Si consiglia di trascorrere qualche giorno all’albergo Turizmi, dotato di uno dei migliori ristoranti del Paese.

Pogradec: capoluogo del distretto di Pogradec nella prefettura di Coriza. La città si affaccia sul lago Ohrid la cui superficie appartiene per circa un terzo all’Albania e per circa due terzi alla Macedonia.

Elbasan: si trova a metà strada tra Pogradec e Durrës. Fu fondata dai Romani nel I secolo e nel IV secolo furono costruite le mura con 26 torri contro le invasioni dei barbari. Nel 1466 il sultano Mohammed II ricostruì le mura e chiamò la città El Basan (la fortezza). Nel centro della città si trovano il bagno turco, la moschea e la chiesa di Santa Maria.

Berat: chiamata anche ‘la città dalle mille finestre’ per le numerose finestre delle sue case dai tetti rossi. Nella città si trovano numerose moschee e chiese ed inoltre un castello particolarmente suggestivo.

Castello di Argirocastro: è un castello situato ad Argirocastro, nel sud dell’Albania. Il castello domina la città di Argirocastro e gode di una posizione di notevole importanza strategica lungo la valle del fiume. La cittadella fortificata è stata costruita intorno al XII secolo. Lavori di ristrutturazione sono stati compiuti da Ali Pasha di Tepelene dopo il 1812. Il governo di Zog I di Albania ampliò la prigione del castello nel 1932. Le prigioni del castello hanno inoltre ospitato numerosi prigionieri politici durante il regime comunista. Oggi il castello possiede cinque torri e ospita una torre dell’orologio, una chiesa, una cisterna, e molti altri punti di interesse.

Parco nazionale di Butrinto: è unparco nazionaleche si trova nell’estremo sud dell’Albania. Istituito nel 2000, comprende il sito archeologico di Butrinto e protegge la città ed il paesaggio circostante, costituendo un’importante attrazione turistica.

Spiagge:

Mali Robit: è una delle spiagge più popolari del paese attirando grandi folle durante l’alta stagione. Si trova a meno di un’ora di auto dalla capitale di Tirana. È dotata di sabbia bianca e l’ombra della pineta.

Shengjin: si trova a circa un’ora di macchina a nord di Tirana. E’ una città di mare e uno dei porti più grandi del paese. Dopo la costruzione di una nuova strada di accesso alla spiaggia è più facile raggiungerla.

Vlora Beach: è un porto industriale e turistico sulle rive dove i mari Adriatico e Ionio si incontrano. Ha maestose montagne che circondano la città. Spiaggia di sabbia.

Saranda Beach: si trova nella parte meridionale del paese, proprio di fronte all’isola greca di Corfù. Ci vuole mezz’ora di traghetto tra i due paesi. Saranda ha varie spiagge di sabbia, sabbia e ciottoli, ciottoli con acque cristalline ed è fornita di svariati locali notturni.

 

 

Trovandosi ad una latitudine soggetta a diverse caratteristiche climatiche durante le stagioni estiva ed invernale, ed avendo la costa affacciata sui mari Adriatico e Ionio e le regioni montuose appoggiate all’elevata massa dei Balcani, l’Albania ha un elevato numero di regioni climatiche considerata la sua modesta superficie. Le pianure litoranee hanno tipicamente un clima mediterraneo, le regioni montuose hanno un clima continentale. Sia nelle pianure che nell’interno, il clima varia marcatamente da nord a sud. Le pianure hanno inverni miti, con una temperatura media di 7 °C. D’estate la temperatura media è di 24 °C con un’alta percentuale di umidità. Nelle pianure del sud, le temperature medie sono di circa cinque gradi più alte durante tutto l’anno. La differenza è più marcata durante l’estate.

 

 

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio. E’ necessario che il documento abbia una scadenza superiore di almeno 6 mesi alla data di rientro dall’Albania. Per i cittadini UE non è necessario il visto d’ingresso. Non si può soggiornare nel Paese per un periodo superiore a 90 giorni nell’arco di 6 mesi.

 

 

Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia.

 

 

Patente italiana.

 

 

L’Albania è una terra in cui tutto rievoca la storia del passato, dai monumenti alle melodie e alle canzoni. Dai promontori i resti delle antiche civiltà greche e romane, come il teatro di Butrinto, le rovine di Apollonia, la fortezza di Kruja, il centro storico di Durazzo dominano sulle città moderne, dove convivono tradizione e innovazione.

Abitata sin dalla preistoria, essa è sempre stata una miscellanea di stirpi diverse ma il nucleo principale come risulta da studi recentemente compiuti, risale ai leggendari Pelasgi con le varianti trace, eubee ed illiriche, gli Illiri antico popolo indoeuropeo stanziatosi nelle terre prospicienti le coste dell’Adriatico fin dall’età del bronzo.

La storia dell’Albania è vaga e confusa, si sa con certezza che nel 395 d.C., in seguito alla morte di Teodosio, ed alla conseguente divisione in due dell’Impero Romano d’Oriente, conobbe la dominazione di Goti, Avari e Slavi, che portarono nel corso dei secoli a continue guerre e al saccheggio e distruzione di interi villaggi e città. Furono soprattutto le invasioni barbariche che percorsero tutto il territorio albanese in lungo e in largo a causare un consistente insediamento ed il progressivo processo di slavizzazione, e secoli più tardi, questa popolazione apparve nella storia con un nuovo nome, Albani, e come gruppo etnico con proprie caratteristiche di civiltà e lingua.

Nei secoli X e XI si instaurarono i primi rapporti feudali, in seguito all’occupazione di vaste zone di terra da parte di istituzioni ecclesiali e di ricchi proprietari terrieri. Sebbene al centro di un periodo storico molto turbolento il sistema feudale era riuscito ad instaurarsi facendo sì che sorgesse la nobiltà feudale albanese e nel 1190 costituì il primo stato feudale albanese con il nome di Principato d’Arberia, avente come capitale la cittadella di Kruja comprendente solo metà dell’attuale Albania.

Il principato d’Albania conobbe anni di fiorente sviluppo intorno al 1200 fino a quando nel territorio albanese non si riaffacciò l’Italia meridionale. Nel 1274 Carlo d’Angiò proclamò a Napoli la costituzione del Regno d’Albania attribuendosi la corona e il titolo di re. Contemporaneamente il nascente Impero Ottomano iniziò a dettare leggi e le scorribande delle truppe ottomane si abbatterono sugli shqipëtari. Prolungate lotte intestine causarono la totale conquista del territorio da parte dell’Impero Ottomano e il popolo finì schiacciato, immiserito e dissanguato. Alle rivolte seguirono feroci repressioni, ma ciò non impedì uno stato di rivolta permanente della popolazione. Fu il potente impero Ottomano che, dopo 35 anni di assedio e gloriosa resistenza, conquistò l’Albania che fece parte dell’Impero ottomano fino al primo decennio del 900.

Tra il 1908 e il 1910 l’Albania fu teatro di una serie di rivolte che miravano a contrastare le politiche di consolidamento dell’Impero Ottomano, contemporaneamente Serbia, Grecia e Bulgaria dichiararono guerra all’impero e iniziarono una politica di espansione e conquista. Con l’invasione della Serbia nel nord e della Grecia nel sud l’Albania si trovò ridotta alla sola regione di Valona, che il 28 novembre 1912 dichiarò l’indipendenza del paese.

Il 21 febbraio 1914 nacque il Principato d’Albania. Gli anni a seguire furono caratterizzati dalla voglia di creare uno stato laico indipendente e democratico, che purtroppo in seguito ad un colpo di stato politico-militare guidato da Ahmed Zogu, trasformò la nazione in regno. Il regime monarchico venne rovesciato nel 1939 quando l’Albania fu occupata dall’esercito italiano.

Al termine della seconda guerra mondiale, il paese passò sotto il controllo sovietico e divenne uno stato nazional comunista e stalinista. Dal 1945 al 1991 l’Albania è una repubblica popolare con a capo Enver Hoxha. Il tentativo di Hoxha di unificare il popolo ancora frammentato in clan e tribù, lo portò a scegliere un regime duro e nazionalista che abolisce i culti religiosi, espelle e condanna chiunque si dimostri filosovietico, confisca moschee, chiese, monasteri e sinagoghe (spesso trasformati in musei, uffici pubblici, officine meccaniche, magazzini, stalle e cinema). Hoxha morì nel 1985, nel 1987 venne nominato presidente Ramiz Alia il quale si impegnò nelle pubbliche sedi a mantenere i principi del suo predecessore. Rieletto avviò una timida apertura e nel 1990 introdusse il multipartitismo.

Le elezioni del marzo 1992 assegnarono la vittoria al partito democratico e Sali Berisha fu eletto presidente, rimase in carica fino al 1997, quando proclamate le nuove elezioni viene eletto Rexhep Meidani che resta in carica fino al 2002.

Le elezioni del 24 giugno 2002 proclamarono presidente Alfred Moisiu che restò in carica fino al 2007 quando venne eletto presidente Bamir Topi in carica fino a maggio 2011 quando è stato eletto Lulzim Basha.

 

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 26 settembre 2016 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese; alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua, documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it alla data del 23 ottobre 2016. Per le ultime news clicca qui.

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