Saint Lucia

Bandiera Saint Lucia

Capitale Castries
Abitanti 174.267
Estensione  Kmq 620
Valuta  Dollaro dei Caraibi Orientali  XCD 3,27807=1€
Fuso orario -5h, -6h se ora legale in Italia
Elettricità  240 V, presa G
Lingua Inglese, francese patois, creolo
Aeroporti  Castries SLU, Vieux-Fort UVF

 

Nella parte superiore dell’isola, sulla costa occidentale, la capitale Castries è circondata da alture e adagiata su un profondo golfo, che è un porto naturale. Distrutta più volte da uragani e incendi, è una città moderna e poco attraente. Sulla penisola di Vigie, il Duty Free di Pointe Seraphine è l’orgoglio di Saint Lucia. Soufriére è la zona più spettacolare di Saint Lucia. E’ un grazioso centro di pescatori, con case colorate, in una bella baia sovrastata dal Petit Piton e dal Gros Piton. Soufriére prende nome dalla vicina solfatara, che si trova poco fuori la città, un cratere di sette acri con pozze di fango, getti di vapore e gas, sorgenti termali che sgorgano dal terreno dove scorre il Diamond River, con tanto di cascate e rocce colorate e proprietà terapeutiche. I vicini Diamond Mineral Bath, oltre ad una piacevole gita offrono la possibilità di un rilassante bagno termale.

Oltre Soufriére la strada risale tra montagne e foresta pluviale e raggiunge la costa sud attraversando i villaggi di Choiseul Laborie e arriva a Vieux Fort, porto commerciale con alcune case d’ epoca. Le due isolette al largo di Vieux Fort sono riserva faunistica e ornitologica. La costa orientale di Saint Lucia è la Capesterre dei vecchi coloni francesi ed è la più intatta e selvaggia, con piccoli villaggi, resti di antiche piantagioni e alcune fattorie. Se il sud è la parte spettacolare, il nord di Saint Lucia si fa via via più morbido, le montagne diventano colline e la foresta si dirada. Si trovano qui le spiagge di Morgan BayChock Bay e Rodney Bay che è la capitale turistica grazie alla bellissima Reduit Beach, la spiaggia per eccellenza di Saint Lucia. Il nord dell’ isola è occupato dalla grande tenuta di Cap Estate, con belle spiagge e un campo da golf.

 

Il clima è caldo e umido tutto l’anno, con contenute variazioni di temperatura durante l’anno, anche se si distingue un periodo caldo e afoso da maggio a ottobre, e uno più fresco da novembre ad aprile. Le minime passano dai 22 gradi di gennaio e febbraio ai 24 del periodo maggio-settembre, le massime dai 28 ai 30/31. Tutto l’anno comunque non mancano le brezze che temperano un po’ il caldo. Le piogge a Saint Lucia sono abbondanti. I mesi meno piovosi sono febbraio e marzo, con circa 50/60 millimetri in media. Le coste orientali, esposte agli alisei di nord-est, sono più piovose di quelle occidentali, e si arriva a circa 2.000 millimetri. Nelle zone interne, sui pendii del Monte Gimie le piogge sono ancora più abbondanti e vi cresce una foresta pluviale. Le piogge si presentano tutto l’anno soprattutto sotto forma di rovescio o temporale, e dunque non riducono più di tanto le ore di sole, tranne quando arrivano i gli uragani o le tempeste tropicali. Questi si possono presentare da giugno a novembre, ma sono più probabili da agosto ad ottobre, come in tutti i Caraibi.

Passaporto in corso di validità. Occorre avere un biglietto di ritorno o comunque di proseguimento del viaggio. Visto non necessario per un periodo massimo di 90 giorni.

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per i viaggiatori superiori ad un anno di età, se si proviene da un Paese dove la febbre gialla è a rischio trasmissione.

E’ presente il virus dengue, sia in forma classica che emorragica, trasmesso da zanzare. E’ vivamente raccomandato di adottare le precauzioni del caso, come l’uso di idonei repellenti antizanzare. Nel caso di un trasferimento in Martinica (dipartimento francese) per ricevere assistenza sanitaria è utile essere in possesso della tessera sanitaria europea per ricevere l’assistenza primaria in situazioni d’emergenza.

 

Patente italiana accompagnata da una patente locale da richiedersi, dietro pagamento di una tassa, al Comando di Polizia. Guida a sinistra.

I reperti archeologici dell’isola indicano che Saint Lucia fu abitata dagli arawak tra il 1000 e il 500 a.C. Intorno all’800 d.C. un’ondata migratoria di popoli caraibici sconfisse gli arawak e fondò degli insediamenti stabili sull’isola. Saint Lucia non fu compresa nelle rotte di Colombo durante i suoi quattro viaggi nel Nuovo Mondo, e fu probabilmente avvistata per la prima volta dagli esploratori spagnoli all’inizio del XVI secolo. I primi tentativi di colonizzazione europea, però, non furono avviati che nel 1605, quando un gruppetto di inglesi fu ben presto scacciato dai poco ospitali caraibici. Un secondo tentativo inglese nel 1638, questa volta da Saint Kitts, non ebbe successo perché la maggior parte degli aspiranti coloni fu attaccata e uccisa dagli indigeni. Partiti gli inglesi, furono i francesi a rivolgere le loro mire all’isola e a cercare di trovare un accordo con i caraibici. Nel 1746 i francesi fondarono la prima cittadina di Saint Lucia, Soufrière, e iniziarono a coltivare le piantagioni. La riuscita invasione inglese del 1778 permise a questa potenza di stabilire delle basi navali a Gros Islet e Pigeon Island, che verranno poi utilizzate per attaccare le isole francesi situate a nord. Saint Lucia cadde alternativamente in mano a inglesi e francesi fino al 1814, quando il Trattato di Parigi la destinò infine agli inglesi, ponendo termine a 150 anni di conflitti durante i quali l’isola aveva cambiato bandiera per ben 14 volte. Dal punto di vista culturale gli inglesi furono molto lenti nel rimpiazzare le usanze francesi e fino al 1842 la lingua ufficiale locale continuò a essere il francese, poi sostituito dall’inglese. Altre usanze sono giunte fino ai nostri giorni: la maggioranza della popolazione parla un patois di origine francese, frequenta le chiese cattoliche e vive in villaggi dal nome francese. Saint Lucia ottenne l’autonomia interna nel 1967 e la piena indipendenza, come membro del Commonwealth, nel 1979. La nascita di questo minuscolo paese non fu tuttavia facile. Nel 1981 il governo del partito laburista, il Saint Lucia Labour Party (SLP), guidato da John Compton, fu sconvolto dalle dimissioni di numerosi suoi membri, per cui nel 1982 aveva poco potere. Il momento di crisi politica fu aggravato da scioperi e dimostrazioni, che provocarono la caduta del governo nel gennaio dello stesso anno. John Compton e l’SLP sono tornati la potere nel 1987, sempre animati dalla volontà di unire l’isola con le vicine Grenada, Saint Vincent e Dominica. A metà degli anni ’90, la crisi del commercio di banane con l’Unione Europea ha danneggiato l’economia dell’isola e la disoccupazione è salita al 30% circa. Da allora il governo si è maggiormente impegnato nelle riforme e nella diversificazione dell’economia. Il turismo, invece, è entrato in una fase particolarmente fortunata, anche se la costruzione di nuovi villaggi turistici non sempre ha seguito le norme per il rispetto dell’ambiente. Uno dei resort più recenti è stato sfacciatamente costruito tra i due Pitons gemelli, che sono considerati il simbolo della natura incontaminata dell’isola. Prima della costruzione del villaggio, molti abitanti di Saint Lucia hanno sperato che nella zona fosse istituito un nuovo parco nazionale. Nel 2001, Saint Lucia è stato uno dei 35 paesi indicati dall’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) come riciclatori di denaro sporco. Il 2006 è stato stabilito come termine ultimo per l’attuazione di un risanamento economico-finanziario.

Gli atti di natura omosessuale sono illegali con pene detentive fino ai 10 anni.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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