Montserrat

Bandiera Montserrat

Capitale Plymouth (capitale de facto: Brades)
Abitanti 4.922
Estensione  Kmq 103
Valuta Dollaro dei Caraibi Orientali  XCD 3,27807=1€
Fuso orario  -5h, -6h se ora legale in Italia
Elettricità 230 V, presa AB
Lingua Inglese
Aeroporti  Gerald’s
Porti

Del passato di Montserrat, dei suoi edifici coloniali, della capitale Plymouth, una delle più graziose piccole città dei Caraibi, non rimane più niente, se non quello che emerge dalla cenere acida che ha ricoperto il sud dell’isola nel 1997. Attraverso la Belham Valley, un tempo magnifico campo da golf, si entra nella Daytime Entry Zone. Da St. George’s Hill si osservano i resti di Plymouth. E’ un paesaggio lunare che si può visitare solo sotto scorta della polizia di Brades, se le condizioni del vulcano lo permettono. Ci sono anche gite in barca per vedere il vulcano dal mare. Il vulcano Soufriere Hills è tenuto sotto costante monitoraggio.

La zona delle Central Hills racchiude la foresta pluviale e piantagioni di frutta. La si può visitare percorrendo alcuni sentieri tra cui l’Oriol Walkaway, dentro la foresta, ideale per i birdwatcher. Interessante anche il facile itinerario lungo le ghaut, profonde gole che portano l’acqua piovana dalle montagne al mare. Le spiagge di Montserrat, concentrate sulla costa occidentale, sono vulcaniche e scure.  L’unica spiaggia bianca è Rendezvous Bay, all’estremo nord, raggiungibile a piedi o in barca. Little Bay, vicino al Festival Village e Bunkum Bay, in fondo alla strada di St. Peters, Woodlands Beach, ideale per i surfisti, e Old Road Bay, allargata notevolmente dall’attività vulcanica sono spiagge tutte attrezzate. A Carr Bay, sulla costa nord, si trovano i resti di un forte con diversi cannoni puntati verso Redonda.

Il clima di Monserrat è caldo e umido tutto l’anno, con poche variazioni di temperatura tra il mese più freddo (febbraio con 25,5°C di media) e più caldo (settembre con 28,5°C). Nel periodo più caldo, che va da maggio a ottobre, l’afa si sente di più, anche se comunque vi è il benefico soffio delle brezze. Da novembre ad aprile, nel periodo più fresco, soffia con costanza l’aliseo di nord-est. Le piogge a Monserrat sono abbondanti: cadono 1.800 millimetri all’anno nell’ex capitale Plymouth, con più di 100 millimetri al mese da maggio a gennaio, e più di 200 da ottobre a dicembre. Il mese più secco è febbraio, con 65 millimetri in media, il che significa che qualche rovescio è possibile anche in questo periodo. Le piogge si prolungano per qualche mese dopo la fine del periodo caldo e umido, perché nei primi mesi in cui soffia l’aliseo di nord-est il mare è ancora abbastanza caldo da fornire umidità per la formazione di nubi temporalesche. Le piogge a Monserrat si presentano tutto l’anno soprattutto sotto forma di rovescio o temporale, che lascia presto spazio al sole, tranne quando arrivano i cicloni tropicali. Questi si possono presentare da giugno a novembre, ma sono più probabili da agosto ad ottobre, come in tutte le Antille.

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Visto d’ingresso non necessario; occorre essere in possesso del biglietto aereo di ritorno.

 

Nessuna vaccinazione obbligatoria. Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per i viaggiatori di età superiore ad un anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia. Le persone che soffrono di asma ed altri disturbi respiratori possono essere soggetti a crisi acute di insufficienza respiratoria dovute all’alta concentrazione nell’atmosfera di gas, polveri sottili e ceneri causate dall’intensa attività vulcanica.

E’ possibile ottenere il rilascio di un permesso di circolazione provvisorio, indispensabile per guidare un veicolo a noleggio o privato, con validità trimestrale dietro la esibizione di una patente in corso di validità ed il pagamento di una tassa di 50 XCD presso qualsiasi stazione di polizia. La guida è a sinistra.

Il nome all’isola fu dato da Cristoforo Colombo quando la scoprì nel 1493, e deriva dal nome del monte presso Barcellona (Catalogna, Spagna) sul quale sorge il monastero di Montserrat. Dal 1632 l’isola divenne un rifugio di cattolici irlandesi che erano stati cacciati dall’Inghilterra. La sua posizione strategica fu causa di aspre contese fra inglesi e francesi, fino a quando con il trattato di Versailles l’isola passò sotto la giurisdizione territoriale del Regno d’Inghilterra. Della presenza di irlandesi a Montserrat restano oggi i cognomi degli abitanti, anche se di origini africane, una spiccata cadenza irlandese nel linguaggio e alcune tradizioni come la “Festa di St. Patrick”, unitamente al culto cattolico. Montserrat è un territorio d’oltremare del Regno Unito, ed è stata una colonia britannica sino al gennaio del 1967. Gran parte di quest’isola è stata devastata a causa dell’eruzione del vulcano di Montserrat, il Soufrière Hills che, rimasto inattivo per lungo tempo, ricominciò ad avere eruzioni il 18 giugno 1995, costringendo due terzi della popolazione ad abbandonare la parte meridionale dell’isola e di conseguenza anche la sua capitale Plymouth, rimasta parzialmente sepolta. Le eruzioni si sono poi susseguite, rendendo gran parte del territorio inabitabile ad eccezione della parte settentrionale, che è protetta dalla collina centrale denominata Center Hill. In questa parte vi è la vita sociale e amministrativa dell’isola, poiché si sono stabiliti in piccoli agglomerati urbani i pochi abitanti che non sono espatriati. La “Exclusion Zone”, istituita in seguito all’eruzione, copre ancora oggi l’intera parte meridionale dell’isola fino a circa due miglia dalla costa, e il vulcano è monitorato dal Montserrat Volcano Observatory che ne studia l’evoluzione dei fenomeni lanciando gli eventuali messaggi di allerta alla popolazione.

A causa dell’intensa e continua attività del vulcano Soufrière Hills, sono possibili situazioni di allerta generale con conseguente evacuazione e limitazioni negli spostamenti.

Alcune aree marine a sud dell’Isola sono state dichiarate zona di pericolo per motivi legati all’attività sismica del vulcano che i geologi prevedono possa ulteriormente aumentare.

 

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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