Isole Cayman

Bandiera Isole Cayman

Capitale George Town
Abitanti 56.230
Estensione  Kmq 260
Valuta  Dollaro delle Isole Cayman   KYD 1,00163=1€
Fuso orario -6h, -7h se ora legale in Italia
Elettricità  120 V, presa AB
Lingua Inglese 
Aeroporti  George Town GCM, Cayman Brac CYB, Little Cayman LYB

George Town, situata sull’isola di Grand Cayman, una piccola città con più di 8.000 abitanti, si vanta di essere la più pulita e ordinata dei Caraibi. E’ formata da basse e colorate case in stile gingerbread, da moderni palazzi che ospitano banche e società finanziarie, e da negozi duty free e shopping center affacciati per lo più sul mare. La strada che dalla capitale raggiunge l’estremità settentrionale di Grand Cayman, segue tutta la costa occidentale, correndo per buona parte tra alberghi, condomini e centri commerciali che gravitano intorno alla Seven Mile Beach, una lunga e ininterrotta spiaggia bianca che comincia subito dopo George Town e si stende per quasi 9 chilometri, considerata  una  delle  più  belle  del  mondo.  Superata la Government House, si raggiunge il grande Governor’s Harbour, il porto turistico dell’ isola, dentro un fiordo naturale molto protetto. Proseguendo si raggiunge Hell (Inferno), un’antichissima formazione calcarea formata da scogli e guglie. Poco lontano si trova Turtle Farm, il più grande allevamento di tartarughe del mondo.  Sulla costa meridionale di Grand Cayman si incontrano una serie di tranquilli villaggi, spiagge deserte e ville. La più curiosa è la Conch Shell House, costruita interamente con gusci di conchiglie. Su questa parte dell’isola si trova Pedro St. James Castle, la più vecchia costruzione di Grand Cayman, in mezzo ad un parco di fiori e alberi tropicali. E’ una casa di pietra del 1870, recentemente ristrutturata. Poco dopo si incontra Budden Town, l’antica capitale, vicino a cui si possono visitare le grotte dei pirati. Nel cuore dell’isola si trova il Parco Botanico Queen Elizabeth II, proprietà del National Trust e del Governo. La strada che costeggia il nord dell’isola termina a Rum Point, il punto di partenza per escursioni in barca all’incredibile Stingray City, la città delle razze. Fra le attrattive di Little Cayman, oltre ai fondali, alle spiagge intatte, alle paludi costiere e al birdwatching, c’è anche una bellissima isoletta deserta, Owen Island, un minuscolo cay corallino completamente disabitato, di fronte alla costa sudoccidentale. A Cayman Brac, oltre a meravigliose spiagge e scogliere, si trova il faro panoramico The Bluff, all’estremità nordorientale, una parete verde che fa da sfondo al delizioso villaggio di North East Point, il primo insediamento dell’isola.

 

Il clima è tropicale, caldo tutto l’anno, con una stagione secca e relativamente fresca (o meglio, meno calda), da fine novembre a metà aprile, e una stagione piovosa e afosa, da fine aprile a inizio novembre. Le piogge ammontano a circa 1.500 millimetri annui, e i mesi più piovosi sono settembre e ottobre. Durante la stagione delle piogge la temperatura massima è intorno ai 30 gradi, ma l’afa si fa sentire e rende il caldo pesante, anche se le brezze lo temperano un po’. Le piogge avvengono soprattutto sotto forma di rovesci e temporali in serata, cosa tipica di molti paesi dal clima tropicale, il che significa che comunque il sole non manca mai. Però ogni tanto le isole possono essere investite da un uragano, vale a dire un ciclone tropicale. La stagione dei cicloni va da giugno a novembre, ma il periodo in cui sono più probabili è agosto-ottobre. Le temperature invernali alle Cayman sono meno elevate di quelle estive, ma sono sufficientemente elevate per fare vita da spiaggia. Anche il mare è caldo (intorno ai 25 gradi). Però da dicembre a marzo a volte le isole possono essere investite da venti freschi provenienti dagli Stati Uniti, che possono portare le temperature notturne al di sotto dei 20 gradi.

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel Paese. Visto d’ingresso non necessario fino a 90 giorni di permanenza.

Nessuna.

Va richiesta una patente locale ad una agenzia di noleggio auto oppure ad un posto di polizia, su presentazione della patente italiana; il costo è 7,5 dollari USA. Circolazione a sinistra.

Gli aborigeni che probabilmente popolarono le isole nel passato, non hanno lasciato tracce della loro esistenza. Il primo uomo ad avvistare le isole fu Colombo, che nel 1503 scorse una schiera di tartarughe intorno a Cayman Brac e a Little Brac e proprio in loro onore chiamò le isole Tortugas. Nel 1586, quando sir Francis Drake arrivò a Grand Cayman, le isole erano già conosciute con il nome di Caymanas, da una parola caraibica che significa ‘coccodrillo’. Nel secolo successivo le isole furono frequentate dai pirati e dai marinai cacciatori di tartarughe, ma non ebbero abitanti permanenti fino al 1660 circa, quando un paio di disertori dell’esercito britannico arrivarono qui dalla Giamaica. Nel 1670, le isole diventarono possedimento della Corona inglese sotto la giurisdizione della Giamaica. La Corona chiuse un occhio su usi e abusi che privati, pirati e pappagalli facevano delle isole. Oltre alla coltivazione di cotone e alla caccia di tartarughe, la principale attività che veniva svolta nei primi tempi era il recupero dei relitti delle navi che andavano a incagliarsi contro le molte scogliere delle isole. Il più famoso di questi disastri fu il ‘naufragio delle dieci vele’, quando, nel 1794 una nave che si fracassò contro uno scoglio causò una reazione a catena in cui altre nove imbarcazioni vennero coinvolte. Secondo la leggenda, gli abitanti delle Cayman uscirono al largo per aiutare i naufraghi e Giorgio III ne fu talmente grato che immediatamente si impegnò a rendere le isole esenti dalle tasse. Nel 1800 la popolazione era ancora sotto i 1000 abitanti, metà dei quali erano schiavi. Dopo che, nel 1835, la schiavitù venne abolita, molti degli schiavi affrancati rimasero sulle isole e nel 1900 la popolazione delle Cayman era quintuplicata. Cotone, mogano, sarsaparrilla (vino di more) e corde di paglia (molto esportate in Giamaica) insieme a pesca, caccia alle tartarughe e costruzione di navi diventarono le principali industrie delle Cayman fino a quando, a partire dalla metà del XX secolo, il turismo e le banche presero il sopravvento. Nonostante i sub avessero ‘scoperto’ le Cayman già negli anni ’50, gli isolani impiegarono parecchio tempo ad abbandonare il loro isolamento. Nella decade successiva, comunque, essi vennero sedotti dall’idea di vedere arrivare fiumi di denaro, quindi cominciarono a modellare quella struttura fiscale che ha fatto di Grand Cayman un centro di attività bancarie internazionali (ci sono più istituzioni finanziarie qui che a New York City) e a costruire le infrastrutture che ne hanno fatto una capitale del turismo nei Caraibi. Negli anni ’60 le isole si liberarono anche dell’amministrazione giamaicana, per sottostare direttamente alla Corona inglese. Da allora la scena politica è stata occupata da ‘team’ (essendo i partiti proibiti), anche se le questioni politiche rilevanti sono state poche e l’interesse all’indipendenza scarso. Sulle isole, durante questo periodo, sono inoltre stati creati diversi parchi marini, riserve di uccelli e altre riserve naturali. Le isole Cayman hanno fama di essere uno dei più grandi paradisi fiscali del pianeta, sono il quinto centro finanziario mondiale e ospitano più di 600 banche. Il sistema finanziario delle isole, a lungo sotto osservazione per timore di illeciti, è stato finalmente ripulito. Nel settembre del 2004 l’ottimismo delle isole è stato funestato dal passaggio dell’uragano Ivan.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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