Bahamas

Bandiera Bahamas

Capitale Nassau
Abitanti 342.877
Estensione  Kmq 13.940 
Valuta  Dollaro delle Bahamas    BSD 1,2141=1€
Fuso orario  -6h, -5h nelle settimane di non sovrapposizione dell’ora legale (le date di inizio e fine dell’ora legale non coincidono con quelle italiane)
Elettricità  120 V, presa AB
Lingua Inglese 
Aeroporti  Nassau NAS, Freeport FPO, George Town GGT, North Eleuthera ELH, Rock Sound RSD, Governor’s Harbour GHB, Marsh Harbour MHH, Treasure Cay TCB Andros Town ASD, South Bimini BIM, San Salvador ZSA, Crooked Island CRI, Mayaguana MYG, Inagua IGA, New Bight TBI

Città principali

Nassau, la capitale delle Bahamas, è situata in una posizione molto pittoresca sulla costa nordorientale dell’isola di New Providence ed è circondata da una rigogliosa vegetazione tropicale. Il porto, protetto dalla piccola Paradise Island, collegata da un ponte alla città, è punto di arrivo delle crociere nei Carabi, ma anche attrezzato scalo per piccole e medie imbarcazioni private.

La città, che per secoli ha protetto le navi dei pirati e oggi nelle sue banche tutela i patrimoni di affaristi di tutto il mondo, è caratterizzata da numerose fortificazioni e da edifici coloniali color pastello con giardini curati in stile britannico. Si può far shopping lungo la Bay Street, dai bellissimi negozi con articoli di lusso, oppure presso le bancarelle dello Straw Market; si consiglia inoltre una visita ai Royal Victoria Gardens.

Freeport si trova su Grand Bahama, l’isola più turistica di tutto l’arcipelago, ed è la seconda città dell’arcipelago. Sono da vedere il giardino botanico (Garden of the Groves), l’International Bazar, un villaggio mercato con stradine ispirate a quelle di lontani Paesi (Marocco, Perù, Cina ecc.), e il Rand Nature Center, un’area naturale protetta di 40 ha, destinata alla tutela della vegetazione originaria e degli uccelli stanziali dell’isola.

Luoghi di interesse

New Providence è un’isola vivace, dove la tranquilla cultura locale si è ben amalgamata con quella dei vicini Stati Uniti, e costituisce un comprensorio turistico di prim’ordine per numero di alberghi, villaggi-vacanze, negozi, ristoranti e attrazioni da spiaggia. Le spiagge più famose dell’isola di New Providence sono quelle di Cable Beach e di Paradise Island.

Le “vere” Bahamas sono le Family Islands, che comprendono Andros e le Abaco. Andros è l’isola più grande dell’arcipelago: per raggiungerla si supera una fossa oceanica profonda 1800 m chiamata “Lingua dell’oceano”. È pianeggiante e solcata da numerosi canali marini; gli abitanti, in prevalenza neri, vivono lungo la costa orientale, dove sono i centri principali: Behring Point, Andros Town (aeroporto) e Nicholls Town.

Eleuthera è un’isola colonizzata dagli inglesi che le diedero il nome greco di ‘libertà’. Ha baie e spiagge stupende e un’acqua color smeraldo.

Long Island è poco toccata dal turismo. Contro le scogliere della sua costa sopravento si frangono le enormi onde dell’Atlantico, e la costa occidentale è incisa da numerose piccole insenature. Bananeti e campi di cereali si estendono per tutta la lunghezza dell’interno. Il centro principale dell’isola è Stella Maris, cuore delle immersioni con le bombole e della pesca sportiva e comunità residenziale esclusiva, dotata anche di belle spiagge e punti con acque poco profonde. C’è una spiaggia spettacolare a McKann’s Bay, sulla costa occidentale, un’ampia mezzaluna di sabbia protetta alle spalle dalle dune e interrotta da lagune piene di uccelli.

Cat Island gli abitanti praticano ancora l’obeah, un’antica forma di sciamanesimo, e si guadagnano da vivere con manufatti di giunco. Spiagge di sabbia rosa si allungano per chilometri lungo la costa dell’Atlantico; la sponda occidentale è costellata di strette insenature brulicanti di pesci. Paludi, mangrovie, boscaglia e alberi di mogano tappezzano l’interno. La cittadina di New Bight, vicino all’estremità meridionale dell’isola, sorse agli inizi del XIX secolo come comunità di schiavi affrancati.

 

L’arcipelago delle Bahamas non ha ovunque un clima tropicale: esso si estende lungo un asse nordovest-sudest, dall’est della Florida al nord di Cuba e Haiti, ed ha un clima subtropicale al nord e pienamente tropicale al sud, ovunque accarezzato dagli alisei, con una stagione delle piogge che va da fine aprile a inizio novembre. Procedendo da nord-ovest a sud-est, si assiste ad un aumento delle temperature invernali e ad un diminuzione delle precipitazioni estive. Questo vuol dire che le isole nord-occidentali (Grand Bahama, Little Abaco, Andros, New Providence dove sorge la capitale Nassau) sono più fresche d’inverno e più piovose d’estate. Infatti nel nord-ovest a Freeport cadono quasi 1500 millimetri l’anno, che scendono a 1300 a Nassau, a 1100 a Eleuthera e San Salvador, a 800 a Mayaguana e ad appena 650 a Grande Inagua. Nelle isole sud-orientali non solo il quantitativo totale delle piogge è più scarso, ma vi è anche un pausa abbastanza importante nelle piogge a luglio. Nei mesi più freddi (gennaio e febbraio) la temperatura media giornaliera è intorno ai 20 gradi (minima 17 e massima 23) nelle isole più a nord (Grand Bahama, Abaco), di 21 a New Providence ed Eleuthera, di 22,5 a San Salvador, di 23 a Mayaguana e di 24,5 a Grande Inagua. Durante l’inverno, da dicembre a marzo, dagli Stati Uniti possono scendere delle masse d’aria fredda, che possono abbassare le temperatura, soprattutto nelle isole nord-occidentali, per qualche giorno, così che di notte può fare persino freddo, anche sotto i 10 gradi di minima a Freeport e a Nassau; inoltre, le perturbazioni possono portare un po’ di nuvolosità e vento. Le temperature dei mesi più caldi (luglio e agosto) sono invece più simili da nord a sud, dal momento che vanno dai 27/28 gradi delle isole più settentrionali ai 28/29 di quelle più meridionali. L’estate alle Bahamas è calda ma soprattutto afosa. Il soleggiamento è buono tutto l’anno, perché le piogge del periodo estivo avvengono soprattutto sotto forma di rovesci e temporali nel tardo pomeriggio o la sera. Da giugno a novembre però le Bahamas possono essere interessate dagli uragani, che raggiungono il picco di probabilità nel periodo agosto-ottobre.

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel Paese. Visto d’ingresso non necessario fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. E’ vietato protrarre la permanenza oltre il periodo autorizzato al momento di entrata nel Paese.

Nessuna.

Patente italiana. Guida a sinistra.

Scoperte durante il primo viaggio di Cristoforo Colombo divenendo parte della corona spagnola, furono poi conquistate dagli inglesi nel XVII secolo per divenire indipendenti nel 1973. Prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo, queste isole si chiamavano Lucayas, derivante da lucayos, nome delle pacifiche popolazioni indigene che l’abitavano. In particolare San Salvador, l’isola su cui sbarcò l’esploratore genovese il 12 ottobre 1492, era indicata come Guanahaní. Leggendo le relazioni scritte da Colombo sulla scoperta, uno degli elementi che più attirò la sua attenzione durante il primo viaggio fu la scarsa profondità delle acque. Per questa ragione battezzò le Lucayas come Islas de la Bajamar (isole del mare basso in spagnolo). I due nomi furono mantenuti per circa un secolo e mezzo. Quando però caddero in mano britannica, questi ne adattarono il nome alla loro lingua chiamandole Bahamas Islands, nome con cui sono note ancora oggi. Nel corso del Seicento e del Settecento le Bahamas sono state uno dei covi della pirateria assumendo il ruolo di covo principale dal 1716 al 1718 quando vennero lasciate senza difesa e senza governo dalla Corona. Nel 1717 un mercante stimava che vi fossero ben 800 pirati, autodefinitisi flying gang, con base a New Providence. Nel 1718 Re Giorgio I d’Inghilterra inviò però una spedizione navale guidata dal capitano Woodes Rogers che spinse i pirati ad allontanarsi in direzione della Carolina, di altre isole caraibiche minori o addirittura dell’Africa. Il PLP, Partito Liberale Progressista, fondato e diretto da O. Pindling, gestì il processo di separazione dall’Impero Britannico. Il 10 luglio 1973 le Bahamas divennero indipendenti, associandosi subito al Commonwealth. Il PLP guidò il Paese per quasi venti anni, fino al 1992. Pindling restò Presidente per vari anni, ma nel 1988 incominciarono a emergere dubbi sul suo operato: in quell’anno gli USA incolparono le Bahamas di riciclare denaro proveniente dal narcotraffico; il Governo tentò di difendersi dalle accuse, ma senza molto successo. Il premier cercò di far ricadere la colpa sul sistema bancario e chiese sostegno agli USA, ma nel frattempo aveva perso gran parte della sua credibilità. Come conseguenza di queste vicende Pindling si dimise nel 1990. Come previsto, nel 1992 il PLP perse le elezioni presidenziali contro il Movimento di Libertà Nazionale, FNMP, guidato da Hubert Ingraham. Il nuovo partito al governo riuscì ad ampliare il turismo, e ci riuscì combattendo la criminalità, che costituiva un disincentivo all’arrivo di visitatori e quindi un danno al turismo stesso, struttura portante per la ricchezza del Paese. Il narcotraffico, piaga di vecchia data, fu in parte arginato e furono fatti diversi sforzi per limitare le azioni criminose attuate dai numerosissimi immigrati, giunti specialmente dalla vicina Haiti. Grazie a questo impegno, il Movimento di Libertà Nazionale fu confermato nel 1997. Il secondo mandato fu assai meno soddisfacente del primo, e il consenso del partito presso il popolo scese molto. A scontentare la popolazione dell’Arcipelago furono gli scarsissimi sussidi concessi alle piccole isole, più bisognose di aiuti, e l’inutilità degli interventi volti a ridurre il tasso di povertà. Nel gennaio del 2002, anno delle elezioni, si tenne un referendum su alcune riforme costituzionali, interpretato da molti come un test per il governo: la maggioranza perse. Alle elezioni tenutesi pochi mesi dopo il PLP travolse con un risultato schiacciante gli avversari, tornando al governo. Divenne Governatore Generale Ivy Dumont e premier Perry Christie, sempre per il PLP. Il 2 maggio 2007 i bahamensi sono tornati alle urne, ed è uscito vincitore Hubert Ingraham, ancora alla guida del Movimento di Libertà Nazionale.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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