Uzbekistan

bandiera Uzbekistan
Capitale Tashkent
Abitanti 26.500.000
Estensione  Kmq 447.400
Valuta Sum UZS 2941,04=1€
Fuso orario  +4h, +3h se ora legale in Italia
Elettricità  220 V, presa CF 
Lingua Uzbeko – russo
Aeroporti  Tashkent TAS, Samarcanda SKD

Tashkent, la capitale uzbeka, situata a 457 m sul fiume Circik (affluente del Syrdarja), in una vasta e fertile oasi ben irrigata, deve la sua importanza proprio a questa posizione favorevole in contrasto con la vastissima area steppica e desertica che la circonda e alla convergenza di alcune tra le principali direttrici commerciali dell’Asia Centrale. In passato è stata una delle città più grandi dell’Unione Sovietica e ne conserva oggi il tipico aspetto, essendo stata ricostruita secondo i canoni del razionalismo sovietico dopo i gravi terremoti del 1962 e, soprattutto, del 1966 (che lasciò circa 300 000 senzatetto). I monumenti architettonici antichi, pochi ma ben conservati, sono racchiusi in un unico complesso: da segnalare la Madrasa Kukeldash, un’accademia per i religiosi islamici del XVI secolo, e la piccola moschea di Jami, del XV secolo. Per conoscere le tradizioni storiche e culturali del Paese si possono visitare il museo di belle arti, il museo di arti applicate, il museo di storia dell’Uzbekistan e il museo di Amir Temur (Tamerlano).

Samarcanda (in uzbeco Samarqand) è situata nel cuore di un’area intensamente coltivata a cotone, è sede di numerose industrie e un notevole centro culturale, con un’università e un museo d’arte e cultura uzbeka. È una delle città più antiche del mondo: fu fondata, secondo le ultime ricerche, 2750 anni fa, ma fiorì tra il XIV e il XV secolo sotto Amir Temur (Tamerlano), un grande condottiero e uomo di Stato che proclamò Samarcanda capitale del suo enorme impero. Città meravigliosa, ricca di monumenti architettonici, mausolei, scuole coraniche, moschee e piazze. Da vedere le cupole azzurre del mausoleo Gur-i Mir (1403-4), dalla semplice mole ottagonale, dove giacciono Tamerlano e il suo famoso nipote, l’astronomo Ulug Beg. Al periodo timuride risalgono anche la bellissima, maestosa moschea-cattedrale di Bibi-Khanum, la cui cupola in passato era considerata la più grande nel mondo musulmano. Grandioso il complesso delle tre scuole coraniche che si affacciano sulla piazza del Rigistan: quella di Ulug Beg (1417-1420), la Sir-dar (1619-1636) e quella di Tala-kari (1647-60), dalle splendide facciate monumentali interamente rivestite di maioliche smaltate. Durante la stagione turistica sul Rigistan ogni sera uno spettacolo, intitolato “La luce e la musica”, racconta la storia della città. Questo è anche il luogo dove si tiene annualmente il Festival Internazionale della Musica Orientale Sharq Taronalari. Samarcanda è anche famosissimo mercato di raccolta e di commercio dei tappeti prodotti da manodopera nomade nei vicini centri di Hotan, Yarkend (o Jarkand) e Kashgar.

Buhara (in uzbeco Buhoro) per molti secoli è stata uno dei maggiori centri religiosi e culturali dell’Asia Centrale e questo ne ha fatto una città ricca di fascino e di monumenti magnifici, tanto che è stata dichiarata “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO. Lo splendido mausoleo dell’emiro samanide Isma’il (XI secolo) presenta una decorazione geometrica in mattoni di grande effetto. I timuridi costruirono la moschea di Kaljan, il cui minareto è diventato il simbolo della città, e il mausoleo di Bayan Kuli Khan, decorato di ceramiche a lustro metallico di uno splendente colore azzurro, con disegni floreali. La moschea di Magoki-Attori è una delle più belle moschee antiche, capace di accogliere 12 000 fedeli.

Hiva, nella provincia di Horezm, a 35 km a sud-ovest di Urgenc, alla sinistra dell’Amudar’ja, è una città unica in Asia Centrale per quanto riguarda lo stato di conservazione. È divisa in due parti: la parte dentro la fortezza, Ichan Qala, e la parte esterna, Dishan Qala. La parte più antica, chiusa dalle mura e da quattro porte, è città-museo, con oltre un centinaio di edifici, prevalentemente dei secoli XVIII-XIX, assai ben conservati: i restauri, iniziati alla fine del XVIII secolo, sono proseguiti fino all’inizio del XX. I palazzi e i luoghi di culto in legno e marmo finemente intagliati, adornati da terrecotte, mattonelle e ceramiche smaltate, creano un ambiente di grande effetto. I monumenti più famosi sono il Tosh Hovli o residenza dello scià del Horezm, la moschea del Venerdì’, il minareto incompiuto di Kalta Minor, il minareto di Islam Khodja e il mausoleo di Pahlavan Makhmud.

Shakhrisabz: è una piccola città situata 90 km a sud di Samarcanda, che si è salvata dall’influenza sovietica. Sembra non abbia nulla di speciale, finché non iniziate a imbattervi nelle rovine che punteggiano le strade secondarie e una grandiosa città completamente diversa da quella attuale inizia a prendere forma. È la città natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Del palazzo Ak-Saray di Tamerlano non rimangono che alcuni frammenti della gigantesca entrata alta 40 m, ricoperta di splendidi mosaici blu, bianchi e oro simili a una filigrana. Si rimane sbalorditi cercando d’immaginare la grandezza e la magnificenza di questa residenza estiva. Lo stesso vale per il Dorussiadat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosità il palazzo Ak-Saray. Fra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano, la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz e la Cripta di Tamerlano, progettata per il condottiero, ma contenente i resti di due corpi non ancora identificati. Shakhrisabz è collegata a Tashkent da taxi e autobus che coprono la distanza in due ore.

Valle di Fergana: questa vasta valle fertile e pianeggiante, circondata dal Tian Shan a nord e dalla catena del Pamir Alay a sud, si trova nel cuore dell’Uzbekistan ed è la zona più densamente popolata dell’Asia centrale, nonché il centro della produzione della seta. I russi compresero subito le potenzialità della valle e trasformarono vaste zone in piantagioni di cotone e le sue antiche città in orribili centri industriali; di conseguenza i visitatori non vi troveranno che gente fiera, tradizionalista e ospitale, un vivacissimo bazar a Margilan e le montagne a breve distanza. I nodi dei trasporti della valle sono Kokand, Fergana e Margilan. Ci sono voli giornalieri tra Tashkent e Fergana, autobus per Kokand e treni per Margilan.

Moynaq: è la città che più di altre porta i segni della catastrofe ecologica del lago d’Aral. In passato era uno dei due principali porti di pesca del lago, attualmente si trova almeno a 40 km dall’acqua. Ciò che rimane della flotta di pescherecci arrugginisce sulla sabbia accanto alle depressioni artificiali, testimonianza dell’ultimo inutile sforzo per tenere aperti i canali fino all’attuale sponda del lago. La popolazione di Moynaq, ridotta a 2000 anime, risente in pieno del disastro del lago: estati torride, inverni gelidi, devastanti tempeste di sabbia, sale e polvere e tutta una serie di problemi sanitari. La città è un tragico monumento al disastro ambientale causato dalle politiche sovietiche in Asia centrale. Moynaq si trova 210 km a nord di Nukus ed è collegata a questa città da taxi e autobus. Per raggiungere Nukus da Tashkent, prendete il treno che fa servizio ogni giorno oppure un autobus.

L’Uzbekistan ha un clima essenzialmente continentale, freddo in inverno (nel mese di gennaio la temperatura scende spesso sotto zero), e molto caldo in estate (a luglio può raggiungere anche i 46 gradi centigradi).

PASSAPORTO con validità residua di 6 mesi a scadenza del VISTO (da richiedersi almeno 15gg prima).

Nessuna.

INTERNAZIONALE.

Situato nel cuore dell’Asia Centrale, l’Uzbekistan è stato nel passato luogo di incontro delle maggiori civiltà e uno dei più vivaci punti di scambio culturale e commerciale fra Oriente e Occidente. Tamerlano, Alessandro il Grande, Marco Polo e Gengis Khan passarono per le città di questo Paese: Samarcanda, Hiva e Buhara furono infatti punti nevralgici della Via della seta. Oggi l’Uzbekistan è un Paese che sta cercando di aprirsi maggiormente al turismo, sfruttando il fascino della sua storia e delle sue città, ma soprattutto delle sue incredibili bellezze naturali. La vallata di Fergana offre ai visitatori spazi aperti e incontaminati, ideali per le escursioni. Le montagne di Tian Shan sono fra le mete più suggestive per gli alpinisti di tutto il mondo e per gli amanti dello sci. Per i più avventurosi infine vi sono le escursioni a dorso di cammello o in bicicletta nel deserto del Kyzylkum e nell’altopiano dell’Ustjurt.

SCONSIGLIATI confine Afghanistan, Kyrgyzstan, Tagikistan.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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