Thailandia

Bandiera Thailandia

Capitale Bangkok
Abitanti 68.100.000
Estensione  Kmq 514.000 
Valuta Bath
THB 39,910=1€

Fuso orario  +6h, +5h se ora legale in Italia
Elettricità  220 V, presa ABCH 
Lingua Thailandese
Aeroporti  Bangkok Suvarnabhumi, Bangkok Don Meung, Phuket, Chiang Mai, Chiang Rai

Bangkok, capitale della Thailandia, è una metropoli moderna, caotica fino all’inverosimile e tuttavia inesauribile fonte di attrazioni, con tantissimi templi, musei, ristoranti eccentrici, mercati, discoteche e locali notturni. Da non perdere il Grande Palazzo Reale che racchiude, nei suoi 200 anni di storia e nei suoi 100 edifici, sperimentazioni architettoniche estremamente colorate e luccicanti, con sontuosi mosaici raffiguranti scene tratte dal Ramakian (la versione thailandese del poema indiano Ramayana). Anche il tempio del Buddha di Smeraldo, adiacente al Grande Palazzo Reale, merita una visita: alto 75 cm, la statua in realtà è fatta con un particolare tipo di giada. Anche il Wat Traimit con il Buddha d’oro massiccio, alto 3 m e del peso di 5 tonnellate, è molto visitato. Esempio tipico di architettura thailandese è la Jim Thompson’s House: nel suo interno trovano sede una collezione di arte asiatica e gli oggetti personali del proprietario. A Chinatown e nell’adiacente quartiere indiano vi sono tantissimi negozi all’ingrosso che meritano una visita: dai gioielli agli alimentari, ai tessuti pregiati, si può trovare ogni genere di mercanzia. Le tante imbarcazioni lungo il fiume e i canali fanno servizio di taxi collettivo o individuale, soprattutto per i turisti. Lungo i canali si può notare quanto i thailandesi siano legati all’acqua: oltre le tante abitazioni e i magazzini che si affacciano sul fiume Chao Phraya, si incontrano veri e propri mercati galleggianti.

Città storica di Sukhothai: ex Capitale del Siam, è uno dei massimi esempi di centro urbano antico thailandese: nelle sue architetture si scorgono i primi tratti della nascente architettura Thai. E’ Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Città storica di Ayutthaya: comprende la città ed altri centri urbani limitrofi. Ayutthaya è stata fondata nel 1350 e vanta un passato come capitale del Siam, dopo Sukhothai. La caratterizzano costruzioni con i cosiddetti “Prang”, cioè delle torri con funzione di reliquiario. Ayutthaya è una delle mete turistiche più visitate in assoluto in Thailandia. E’ Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Chiang Mai, con i suoi trecento templi antichissimi e con il mercato artigianale notturno, è la città culturale e commerciale più importante del Nord della Thailandia. Vale la pena di visitare il Wat Chiang Man, il più antico tempio della città, costruito nel 1296. Le locali agenzie di turismo organizzano escursioni nella giungla dove vivono le etnie delle colline: sono gruppi molto diversi fra di loro (i lisu, i karen, i hmong, i mien) che coltivano riso, mais e oppio e conservano gelosamente le proprie usanze e la propria lingua.

Wat Pho: è un tempio buddhista composto da un insieme di edifici situati nel distretto Phra Nakhon nel centro di Bangkok, in Thailandia. Si trova nelle immediate vicinanze del Grande Palazzo Reale. È conosciuto anche come il Tempio del Buddha Sdraiato, il suo nome ufficiale è Wat Phra Chettuphon Wimon Mangkhalaram Ratchaworamahawihan ed è famoso, oltre che per la sua maestosa bellezza, per essere il luogo dove è nata la prima scuola di massaggio thai.

Wat Arun: (thailandese: วัดอรุณ, Tempio dell’Alba) è un complesso di costruzioni religiose che fungono da tempio buddhista (wat) a Bangkok in Thailandia. Il tempio si trova nel distretto di Bangkok Yai, nel popoloso quartiere di Thonburi sulla riva destra del fiume Chao Phraya. Il nome completo del tempio è Wat Arunratchawararam Ratchaworamahavihara. Viene chiamato anche Tempio dell’alba per i meravigliosi effetti cromatici che le prime luci del mattino gli conferiscono.

Wat Phrathat Doi Suthep: è un tempio del Buddhismo Theravada nella Provincia di Chiang Mai, in Thailandia del Nord. Il tempio è spesso indicato come “Doi Suthep” anche se questo è in realtà il nome della montagna su cui è situato. Si trova a 15 km dalla città di Chiang Mai ed è un luogo sacro per molti thailandesi. Dal tempio è possibile ammirare una spettacolare vista su Chiang Mai.E’ quindi una popolare meta turistica.

Wat Saket: o Monte d’Oro è un tempio buddista che si trova sulla vetta di una collina di Bangkok.Al turista offre una doppia sensazione: quella di trovarsi in un autentico e importante tempio buddista e respirare la pace che propone e quella di poter ammirare una vista spettacolare della città. Vale la pena di essere visitato.

Wat Ratchanatdaram Woravihara (Loha Prasat): L’edificio più interessante del tempio è il Prasat Loha. Si chiama Palazzo di Ferro. Questo edificio ha un’altezza di 36 metri ed è composto da 4 piani. Lungo il perimetro vi sono 37 torri che rappresentano 37 diverse virtù del buddismo che conducono verso l’illuminazione. E’ possibile salire fino in cima per godere di una bella visuale.

Wat Pra Singh: questo tempio è la vera perla di Chang Mai: si tratta di un santuario fondato nel 1345 ma ricostruito in gran parte nel XIX sec. in stile Lanna, caratterizzato dalla ricchezza decorativa degli elementi lignei. Nel Wat Phra Singh si trovano veri e propri tesori: da non perdere soprattutto lo splendido Phra Wihan Lai Kam che ospita una statua del Buddha, in stile Sukhothai, e i dipinti murali del XIX sec. purtroppo un po’ rovinati. Si consiglia di visitare il tempio soprattutto durante le festività del nuovo anno (Songkran) in aprile.

Wat Chedi Luang: anche se è stato rovinato da un terremoto, il chedi del Wat Chedi Luang rimane sempre maestoso: con i suoi 60 m di altezza (in origine ne contava 90) è ancora il più alto di Chiang Mai. Si notino lo scalone che sembra custodito da due monumentali naga dall’aspetto corrucciato (serpenti leggendari le cui tre teste rappresentano l’orgoglio, l’ignoranza e l’intolleranza dell’uomo) e lo stupa sorretto da una serie di statue di elefanti. Da non perdere ugualmente una gigantesca statua del Buddha, il Phra Attharot, del XV sec., ospitato nel wihan.

Wat Suan Umong Phutthatham: si traduce in ‘Il tempio delle gallerie e giardino Buddha Dhamma’, è più comunemente noto come Wat Umong ed è un tempio buddista costruito 700 anni fa in una zona forestata a ridosso delle montagne del massiccio Suthep, a Chiang Mai. Uno tra i meno conosciuti tra le centinaia di templi buddisti di Chiang Mai, questo originalissimo tempio del 14° secolo è affascinante ed unico e merita senza dubbio una visita. L’intero complesso del Wat Umong occupa una posizione tranquilla su 15 ettari di terreno ancora fittamente boschivo.

Wat Tham sua e Wat Tham Khao Noi: situati a Kanchanaburi. Adiacenti l’uno all’altro, ma in luoghi separati, questi due templi sono strutture visivamente interessanti, ciascuno con disegni cinesi che differiscono dallo standard dei templi thailandesi. Wat Tham sua, o Tiger Cave Tempio, è particolarmente notevole per la sua icona di Buddha gigante che si trova parzialmente chiuso, in una magnifica mezza-cupola.

Palazzo Reale Bang Pa-In: anche conosciuto come Palazzo d’estate, è un complesso di edifici un tempo utilizzati dai sovrani siamesi del Regno di Ayutthaya. Il palazzo si trova sul fiume Chao Phraya nel distretto Bang Pa-In della Provincia di Ayutthaya. Il complesso venne costruito nel 1632 da re Prasat Thong. Re Mongkut cominciò a ripristinare il sito nella metà del XIX secolo. La maggior parte degli attuali edifici sono stati fatti costruire tra il 1872 e il 1889 da re Chulalongkorn. La struttura ospita vasti giardini, Wehart Chamrunt (luce celestiale), un palazzo reale in stile cinese e la sala del trono, la Phiman Warophat (Eccellente e Luminosa dimora celeste), una delle residenze reali; Ho Withun Thasana, una torre di avvistamento dai colori vivaci e l’Aisawan Thiphya-Art, un padiglione costruito nel bel mezzo di uno stagno. Il palazzo resta spesso aperto ai visitatori in quanto il re Bhumibol Adulyadej e la famiglia reale lo utilizzano solo raramente per banchetti e occasioni speciali

Rai Leh: ( in inglese Railay)è una nota destinazione turistica sulla costa del mare delle Andamane in Thailandia, inizialmente appannaggio dei free-climbers, che qui, tra rocce a strapiombo sulle acque turchesi, trovano una sorta di splendida palestra naturale.Oggi è frequentata anche dai meno avventurosi amanti del mare e della tintarella. Ad essere precisi la spiaggia più bella è quella di Railay west, quella occidentale, una lunga striscia di fine sabbia bianca, mentre quella di Railay east, stretta tra mangrovie e fondali rocciosi, e’ suggestiva per un aperitivo o una cena thailandese. E alla fine della penisolasi trova Phra Nang, la spiaggia della grotta, forse la più bella, ma così piccola che fa presto a diventare affollata.

Ko Samet: quest’isola si trova sulla costa orientale del golfo del Siam. Da non perdere le escursioni nelle isole vicine disabitate, organizzate dalle agenzie o spesso anche dagli alberghi.

Pattaya è una delle località più animate della Thailandia, dopo Phuket e Ko Samui. La baia, che si affaccia sulla costa orientale del golfo del Siam, non è pulita come un tempo, ma le isole vicine permettono di praticare l’osservazione dei fondali marini e le immersioni subacquee. Ci sono 21 campi da golf, tutti entro 1 ora di viaggio da Pattaya, piste di karting, monumenti come il Santuario della Verità (di recente costruzione) e diversi parchi tematici come il Mini Siam e il villaggio degli elefanti. L’elefante è il simbolo nazionale della Thailandia; in questi parchi vengono illustrati i sistemi di addestramento ed hanno luogo esibizioni per il pubblico. Lo zoo delle tigri ospita centinaia di tigri, coccodrilli e altri animali. È stato spesso criticato per le condizioni di vita di questi animali. Il sottomarino Vimantaitalay porta i clienti sott’acqua per ammirare i coralli e gli animali marini. Le partenze avvengono dal porto vicino alla Walking Street.

Ko Samui, terza isola per dimensioni della Thailandia, è situata nella parte sudoccidentale del golfo del Siam. Oggi quest’isola, indirizzata a un turismo più esclusivo, con alberghi e pensioni di media e alta categoria, non ha ancora perso il fascino di un luogo selvaggio come è accaduto a Phuket.

Ko Pha-Ngan è l’isola famosa per le Feste della Luna Piena che una volta al mese si svolgono sulla bella spiaggia di Hat Rin. Vale senz’altro la pena di visitare quest’isola per le spiagge ancora deserte e per l’atmosfera hippie che si respira.

Ko Tao, dai fondali ricchi di coralli e di fauna marina, è il paradiso delle immersioni subacquee. Le poche strutture turistiche presenti hanno permesso a quest’isola di mantenere un’atmosfera autentica e selvaggia, andata perduta sulle isole maggiori.

Phuket, situata a sud delle Andamane, è l’isola più grande della Thailandia. È il maggior centro balneare del Paese, collegato a Bangkok con voli giornalieri. Conta strutture turistiche d’avanguardia e più di trenta spiagge che permettono ogni tipo di attività balneare.

Phi Phi Don e Phi Phi Leh, situate al largo di Krabi, offrono uno spettacolare paesaggio naturale, con scogliere immense e una grande varietà di pesci e uccelli.

Parchi naturali

Pur senza avere una ben definita politica ambientale, la Thailandia ha saputo preservare un gran numero di aree di interesse naturale, istituendo parchi protetti.

Parco Nazionale di Kaeng Krachan

Nella Thailandia Centrale, vasto quasi 3000 kmq, offre un’esperienza unica, soprattutto tra novembre e aprile, per la fauna selvatica e per i paesaggi suggestivi.

Parco Nazionale di Khao Yai

Nella Thailandia Nordorientale è uno dei più ricchi per le specie animali che vi trovano rifugio, tra cui molti elefanti. I suoi 2 173 kmq sono stati dichiarati Patrimonio nazionale dell’ASEAN.

Parco Nazionale di Khao Sok

Ospita tigri e leopardi, da cui ci si tiene al sicuro nei caratteristici alloggi sugli alberi.

Parco Nazionale marino delle isole Similian

È noto a tutti gli appassionati di immersioni per le sue splendide barriere coralline e per la ricchezza dei suoi pesci. I campeggi e i capanni si trovano su una delle nove isole che formano questa splendida area protetta.

SpiaggeLe coste thailandesi offrono centinaia di chilometri di spiagge, molte delle quali bellissime e incontaminate.

Santuari di Thung Yai e Huai Kha Khaeng: si trovano al confine con il Myanmar e rappresentano uno degli esempi meglio conservati di area naturale incontaminata tipica della Thailandia. Qui vivono e si riproducono numerose specie di animali: 120 specie di mammiferi, 400 di uccelli, 96 di rettili, 43 di anfibi e 113 di pesci. Il Parco ospita anche 34 specie di animali minacciate a livello globale.

La Thailandia gode di un clima tropicale a 3 stagioni: l’estate, da marzo a maggio, la stagione di mezzo, da giugno a settembre (caratterizzata dall’alternarsi di piogge tropicali e sole), e infine la stagione fresca, da ottobre a febbraio, con temperature comunque calde per gli occidentali. La temperatura media annuale è di 28 °C, senza variazioni notevoli.

PASSAPORTO con validità residua di 6 mesi e due pagine libere.

Nessuna.

Internazionale con assicurazione locale. Guida a sinistra.

La ThaiIandia è una terra ospitale, dove ciascuno potrà trovare un interesse che lo motivi al viaggio. I numerosi templi buddisti permettono un’incursione nell’arte thailandese e cino-thailandese. Il Nord, con i suoi paesaggi e le escursioni nella giungla, è l’ideale per chi cerca l’avventura; il Sud, con le sue isole magiche, rappresenta quello che nell’immaginario collettivo è il ‘sogno tropicale’. La Thailandia è il luogo di maggior turismo giovanile del mondo, anche grazie ai suoi prezzi molto competitivi, che permettono di realizzare vacanze in luoghi idilliaci a cifre, tutto sommato ,abbordabili. Un altro sicuro punto di forza è la gustosa cucina, tra le più apprezzate dai turisti di tutto il mondo. La cortesia dei thailandesi verso gli stranieri e la relativa facilità a raggiungere ogni meta degna di visita, ne fanno un luogo convincente, dove Oriente e Occidente si incontrano nelle grandi metropoli, ma dove è ancora possibile visitare oasi mai sfruttate dal turismo.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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