Laos

Bandiera Laos

Capitale Vientiane
Abitanti 6.440.000
Estensione  Kmq 236.800 
Valuta Kip
LAK 9825,71=1€

Fuso orario  +6h, +5h se ora legale in Italia
Elettricità  230 V, presa ABCEF 
Lingua Lao, francese
Aeroporti  Vientiane VTE, Luang Prabang LPQ

Vientiane, capitale indaffarata e produttiva rispetto al resto del Paese, appare tranquilla in confronto a tutte le altre capitali asiatiche. Situata a 210 km a sud-est di Luang Prabang, in bella posizione sulla sinistra del fiume Mekong, che qui segna il confine con la Thailandia, è collegata per via fluviale a Savannakhet, a Luang Prabang e alla città thailandese di Nong Khai, capolinea della ferrovia proveniente da Bangkok; la rotabile per Luang Prabang è praticabile soltanto durante la stagione secca. La città si caratterizza per lo stile architettonico di stampo coloniale. Molte vecchie case sono state ristrutturate e convertite in uffici, ristoranti e alberghi, tanto che i pochissimi edifici moderni appaiono completamente fuori luogo. Il più famoso punto di riferimento di Vientiane è il tempio That Luang (Royal Stupa), costruito nel 1566 dal re Setthathirat e restaurato nel 1935. Uno dei templi più interessanti è il Wat Sisaket: costruito nel 1818, raccoglie oltre 6000 immagini del Buddha. Il museo rivoluzionario laotiano sorge in un grande edificio coloniale e presenta una collezione di manufatti, fotografie e dipinti della storia della rivoluzione del Laos. D’obbligo, infine, la visita del Wat Ho Prakeo, situato in prossimità del palazzo presidenziale: già tempio dell’antica famiglia reale, fu anche sede del Buddha di smeraldo successivamente trafugato dai thailandesi.

Luang Prabang, vero e proprio gioiello dell’Indocina, è l’antica capitale del regno Lan Xang. Sorge a 350 m sul fiume Mekong, a 210 km a nord-ovest di Vientiane e fu fondata nel 1353 su un’area di preesistenti insediamenti preistorici. Dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”, la città vanta grande eredità culturale, fregiandosi di bellezze architettoniche e naturali di notevole spessore. Conosciuta come la ‘città dalle 100 pagode’, Luang Prabang presenta i suoi maggiori monumenti architettonici, non anteriori al XVI secolo, nella parte meridionale dell’agglomerato, dominata dalla collina sacra del P’hu Si, dalla quale si gode un ottimo panorama della città. Tra i complessi monastici buddhisti si ricordano il Vat Th’at (1548) riedificato nel 1907; il Vat Th’at Luang, costruito nel XIX secolo sul luogo di uno più antico; il Vat Mai (sec. XVII); il Th’at Chom Si (variamente rimaneggiato); il più antico Vat Chieng T’ong (ricostruito nel 1561) e il recente Vat Visun, ricostruito parte nel 1898 e parte (stupa emisferico in sostituzione dell’antico reliquiario distrutto) nel 1937. Da vedere il palazzo reale (1904), al cui interno si trova il museo nazionale.

Vang Vieng

Classica meta turistica ricca di bar, semplici ristoranti a conduzione familiare, pub che preparano cocktail e happy hour. Cambiata radicalmente negli ulltimi anni, è una tipica meta per qualche giorno di relax in riva al fiume. La città è la base di partenza per alcune interessanti escursioni.

Altopiano di Bolaven

Area coltivata soprattutto a caffè, uno dei migliori del mondo, che ospita diversi villaggi di gruppi etnici minori.

Parco di Buddha: o Buddha Park, in lingua lao Wat Xieng Khuan. è un parco tematico a carattere religioso ubicato nel Laos, a circa 25 km dalla capitale, Vientiane, nei pressi del confine con la Thailandia. Il parco contiene circa 200 statue in cemento armato, alcune di grandi dimensioni e ornate con bizzarre decorazioni, che rappresentano miti di entrambe le religioni, animali fantastici e demoni. Le opere sembrano essere molto antiche pur risalendo solo a pochi decenni fa. L’installazione richiama molto da vicino i giardini europei del XVI secolo ed in particolare il Parco dei Mostri di Bomarzo, nel Lazio. Tra le molte imponenti statue vi è quella raffigurante il Buddha reclinato della lunghezza di circa 40 m. Altra opera notevole è una mostruosa testa, all’interno della quale è situata una scala; entrando attraverso la bocca spalancata, percorrendo tutti i gradini, simbolicamente si attraversa l’inferno fino a giungere in paradiso, rappresentato dalla bella vista del parco dall’alto.

Vat Phou: (trascritto anche Wat Phu) è un tempio khmer situato nei pressi di Champasak, sulla sponda destra del Mekong, nel Laos meridionale. Insieme agli antichi insediamenti nel paesaggio culturale di Champasak è un patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Il nome significa Tempio della montagna in lingua lao, e si deve al fatto di essere stato costruito sulla pendici orientali del monte Kao. La montagna possedeva un particolare significato religioso in antichità, in quanto la particolare forma del suo picco ricorda il lingam, ovvero la forma fallica sotto cui viene sovente adorato il dio Śiva. Per questo motivo, la montagna era chiamata nelle iscrizioni khmer antiche Lingaparvata, ovvero Montagna del Lingam. Nell’XI secolo è stato trasformato in un luogo di culto buddhista. La prima fonte storica a parlare del culto su questa montagna sono gli Annali della dinastia cinese Sui. Facendo riferimento ad anni anteriori al 589, l’annalista menziona un tempio sulla cima della montagna che sarebbe stato custodito da molti soldati. In effetti, sulla superficie attorno al picco sono stati trovati reperti databili ad epoca pre-angkoriana (V-VIII secolo). Il tempio, cui si accede tramite una scalinata monumentale oggi in avanzato degrado, è stato costruito a più riprese tra il VII ed il XIV secolo, sebbene la maggior parte delle strutture e dei rilievi attualmente visibili risalga al XII secolo.

Nam Ngum: è un fiume lungo 354 km del Laos, ed è uno dei maggiori tributari del Mekong nel paese. Ha origine dalle montagne della catena Annamita del Laos nord-orientale, nella Provincia di Xiangkhoang. Scorre verso sud ed entra prima nella Provincia di Vientiane e poi nella Prefettura di Vientiane, dove affluisce nel Mekong a pochi chilometri dalla capitale Vientiane. Nel bacino idrografico del Nam Ngum vivono circa un milione di abitanti. Nella zona del fiume si trovano le interessanti grotte di Vang Sang (letteralmente: sala degli elefanti), sulle cui pareti sono state scolpite due immagini del Buddha alte circa cinque metri, ed altre otto minori. Dall’iscrizione dell’anno 1006 trovata nei pressi delle statue e dallo stile con cui sono state realizzate, si presume che risalgano ai tempi del re guerriero Suryavarman I dell’Impero Khmer, i cui eserciti penetrarono nel nord dell’odierno Laos.

Tat Kuang Si: è un bellissimo parco naturale che si trova a 25 km da Luang Prapang. La pincipale caratteristica del parco sono le cascate, ma vi sono anche altre cose curiose come ad esempio un piccolo rifugio di orsi del Laos che sono stati confiscati a cacciatori e trafficanti. Nonostante vivano protetti da reti, hanno un grande spazio naturale in cui muoversi e giocare. Sono animali curati benissimo dal personale di questo piccolo zoo e si possono vedere subito all’entrata del parco.

Phou Khao Kwai: L’area di conservazione della biodiversità laotiana più frequentata dal turismo è probabilmente quella di Phou Khao Kwai per due motivi: prima di tutto la possibilità di osservare gli elefanti allo stato brado, secondariamente per la comodità nel raggiungerla visto che questo parco dista poche decine di chilometri dalla capitale laotiana di Vientiane. Al suo interno è necessario pagare una fee di 5000 kip a persona ed è possibile, in certe aree, il campeggio o l’alloggio in appositi bungalow. Oltre alla possibilità di vedere i grandi pachidermi, le numerose cascate e trekking rendono il Phou Khao Kwai una meta appetibile dagli amanti della natura e dell’esplorazione. Il paese più comodo per organizzare un giro nel parco, raggiungibile con un mezzo proprio lungo una strada sterrata, è il villaggio di Thabok.

Clima tropicale-monsonico, caldo umido, con forte pioggia nel periodo agosto-ottobre e temperature più moderate nel periodo novembre-marzo.

PASSAPORTO con validità residua di 6 mesi, VISTO anticipato al costo di 35 dollari USA e una foto tessera.

Valutare vaccinazioni epatite A e B, e malaria, non obbligatorie.

Internazionale, ma si SCONSIGLIA noleggio. Nel caso stipulare polizza a copertura totale. Spesso gli stranieri son costretti a risarcire danni.

Tra i più affascinanti Paesi della penisola indocinese, il Laos ha saputo mantenere, nel corso dei secoli, antiche tradizioni e cultura, garantendo tutt’oggi ai propri visitatori lo stile di vita della ‘vecchia Asia’. Sul fiume Mekong, che ne segna il territorio, sorgono le due città principali Vientiane e Luang Prabang con i loro incredibili paesaggi: la capitale è caratterizzata dai tratti inconfondibili del periodo coloniale francese; Luang Prabang dagli antichi splendori delle città reali. Ben lontano dalla frenetica velocità che caratterizza il resto dell’Asia, il Paese, pur tra i più poveri al mondo, non potrà che sorprendere per le sue attrattive artistiche e paesaggistiche e per la cordialità, la gioia di vivere e l’ospitalità offerta dai suoi abitanti.Occorre segnalare che il turismo nel Laos è sottoposto a rigidi controlli. Per effettuare viaggi in alcune province occorre munirsi di speciali autorizzazioni per i quali ci si può rivolgere ad agenzie turistiche.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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