Kyrgyzstan

Bandiera Kirgyzstan

Capitale Bishkek
Abitanti 5.300.000
Estensione  Kmq 198.500
Valuta Som KGS 71,5352=1€
Fuso orario  +5h, +4h se ora legale in Italia
Elettricità  220 V, presa C
Lingua Kyrghyzo – Russo
Aeroporti  Bishkek FRU, Osh OSS

Bishkek: la capitale convive senza imbarazzo con le testimonianze della sua recente storia. La statua di Lenin è ancora presente nella piazza centrale della città, Ala-Tau. L’edificio alle spalle della statua è il museo di Stato che contiene due esposizioni: quella archeologica e quella sull’artigianato locale. A ovest della piazza si trova la Casa Bianca, sede del Governo e del Parlamento kirghizo, e nelle adiacenze si trova il luogo più amato dai bambini kirghizi, il parco Panfilov. Poco distante si trova un altro parco pubblico, il Dubovy, con le sue secolari querce. Insieme al parco Erkindik, queste due aree verdi fanno di Bishkek la città più verde di tutta l’Asia Centrale. Tutte le attrazioni di Bihskek si trovano nel centro. Tra gli altri monumenti si segnalano il museo di arti applicate, la casa museo di Frunze (eroe della rivoluzione d’ottobre), la chiesa ortodossa dai campanili blu. Non esistono edifici antichi in quanto la città venne ricostruita alla fine della seconda guerra mondiale nello stile ‘spartano’ tipico dell’architettura sovietica degli anni Cinquanta. Bishkek costituisce una buona base di partenza per raggiungere il lago Issyk-Kul e le montagne del Tian Shan.

Dintorni di Bishkek: i fiumi che discendono dai monti Alatau, come l’Ala-Archa, l’Alamedin e dozzine di altri fiumi paralleli, formano una serie di profondi canyon adatti tanto ai pranzi al sacco quanto alle scalate. Vi sono numerose possibilità di effettuare escursioni per conto proprio ricordandosi di portare con sé il cibo e l’equipaggiamento per dormire. In estate sono possibili tempeste e la temperatura notturna scende sensibilmente.

Karakol: è una tranquilla cittadina con edifici bassi e strade fiancheggiate da lunghi filari di pioppi (da non confondere con la squallida città di Kara-Köl situata lungo la strada che collega Biskek e Osh). La zona di Karakol è famosa per i suoi alberi di mele e come luogo termale, vista la vicinanza del lago Issyk-Kul. Gli edifici più significativi sono la moschea cinese, costruita nel 1910 e realizzata senza l’utilizzo di chiodi; la cattedrale della SS. Trinità, riaperta al culto nel 1991; gli edifici coloniali a sud-ovest della cattedrale, costruzioni appariscenti edificate da scienziati e funzionari abbienti del luogo. C’è poi il museo regionale dove sono esposti oggetti artigianali e di lavoro degli abitanti della zona. Interessante è la visita all’ippodromo, a circa 3 km di distanza dal centro, il primo costruito nell’Asia Centrale.

Dintorni di Karakol: i dintorni della cittadina sono caratterizzati dalla presenza di varie dacie e case di cura termali sparse nei dintorni. La meta più famosa è una spartana stazione termale chiamata Altyn Arashan, incastonata in una stupenda valle alpina a 3000 m di quota. Quest’area è una zona di ricerca botanica ricca di flora e fauna protetta. Per visitare i dintorni di Karakol è consigliabile recarsi all’ufficio d’informazioni turistiche presso la cittadina stessa.

Osh: è la seconda città del Kyrgyzstan; i suoi cittadini la ritengono più antica di Roma. Le leggende attribuiscono la fondazione ai personaggi più diversi: dal re Salomone ad Alessandro Magno. Distrutta nel XIII secolo dai mongoli, nel giro di pochi anni venne ricostruita e ritornò più prospera che mai. Nella città si possono visitare vari luoghi turistici quali la moschea di Rabat Abdulla Khan, il museo storico culturale, il teatro drammatico kirghizo, la chiesa ortodossa, il bazar Jayma. Appena fuori della città si trova il ‘trono di Salomone’, una frastagliata e spoglia collina che da secoli rappresenta un luogo di pellegrinaggio di una certa importanza per i musulmani. Sembra che il profeta Maometto si sia recato qui a pregare.

Jalal-Abad: città di villeggiatura, situata nella valle di Ferghana, è rinomata per la ex casa di cura. Oggi è un centro termale dove rilassarsi nella piscinacon vista sulle colline circostanti. Il costo dei bagni e dei fanghi è molto conveniente.

Torre di Burana: all’inizio della valle dello Shamshin; a 80 km da Biskek si può ammirare il freddo ma accurato restauro sovietico della torre di Burana, monumento risalente all’XI secolo che sembra un minareto tronco. Un terrapieno nelle vicinanze è tutto quello che rimane dell’antica cittadella di Balasaghun fondata dagli abitanti del regno di Sogdiana, scoperta dagli scavi archeologici dei sovietici negli anni Settanta. Nella valle dello Shamshin sono stati rinvenuti molti resti di tesori sciiti oggi esposti sia al museo di Biskek sia a San Pietroburgo.

Lago Issyk-Kul: la grande profondità, l’attività termale e una scarsa salinità fanno sì che il lago non geli mai. Scoperto dagli esploratori zaristi, è stato per 80 anni luogo di riposo e di cure termali degli alti funzionari moscoviti. Oggi, a causa del tracollo economico dell’Urss, il luogo ha perso molto del suo turismo termale ma sono ancora aperte alcune delle strutture ricettive di un tempo.

Canyon di Ala-Archa: enorme, selvaggio ma perfettamente accessibile, il canyon di Ala-Arca, 40 km a sud di Bishkek, è un parco naturale di proprietà dello stato con dozzine di sentieri più o meno impegnativi; alcuni conducono ai ghiacciai, altri, indicati per i camminatori più esperti, portano alla vetta più alta della regione. Il parco è disseminato di rifugi spartani, ma per godervi al meglio il trekking, vi consigliamo di portarvi una tenda e delle provviste. Potete utilizzare il comprensorio sciistico di Ala-Archa superiore come punto di partenza per andare a sciare sui ghiacciai, persino in estate, anche se gli impianti di risalita funzionano solo da dicembre ad aprile. Potete prenotare un’escursione nel canyon presso le agenzie di viaggi di Bishkek o, se preferite, potete visitare la zona per conto vostro in automobile o con gli autobus locali. Per accedere al parco si paga una piccola somma.

Il passo Torugart: la più bella escursione che possa offrire il Kirghizistan a chi non ama le camminate coincide con il percorso più emozionante per entrare o uscire dall’Asia centrale: il viaggio di 700 km da Bishkek a Kashgar, nella regione autonoma cinese di Xinjiang, attraverso il passo Torugart (3752 m).

Tian Shan centrale: la parte più elevata e più imponente del sistema del Tian Shan, il Tian Shan centrale, si trova all’estremità orientale del Kyrgyzstan, lungo il confine con la Cina e con il Kazakistan. È un immenso groviglio di catene montuose, con decine di vette che superano i 5000 m e culminano nel Picco Pobedy (la Vetta della Vittoria), un prodigio di 7439 m sul confine tra il Kirghizistan e la Cina, e nel Khan-Tengri, sul confine tra il Kyrgyzstan e il Kazakistan, che misura 6995 m ed è probabilmente la vetta più bella e impegnativa di tutto il Tian Shan. Il Tian Shan centrale è la migliore zona dell’Asia centrale per quanto riguarda il trekking e l’alpinismo e diversi operatori turistici vi ci porteranno in elicottero, su fuoristrada o a piedi. Luglio e agosto sono i mesi più caldi a queste altitudini, ma anche in questo periodo dell’anno accertatevi di essere ben equipaggiati per poter far fronte al tipo di terreno, all’altitudine e alle condizioni atmosferiche.

Il clima è continentale secco, con forti escursioni termiche e precipitazioni che variano tra i 200 mm annui del Thian Shan e i 1000 della valle del Ferghana, ricca di oasi. Sui pendii montuosi predominano le praterie e le steppe secche. Nelle valli e nelle pianure, coltivabili solo grazie all’irrigazione, gli inverni non sono particolarmente rigidi, con temperature tra gli 0 e i -4 ºC. La minima in valore assoluto può arrivare fino a -27 ºC, mentre le estati sono calde con medie di 28 ºC in luglio.

Passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio con validità residua di 3 mesi dalla data di ingresso.

Valutare richiami per il tetano e difterite, vaccinazioni per Epatite A, B e tifo.

Italiana, con polizza assicurativa di frontiera da stipulare.

Visitare il Kyrgyzstan significa conoscere una popolazione molto cordiale, le cui ospitalità e disponibilità compensano l’assenza nel Paese di monumenti storici di particolare interesse. Il viaggio in Kyrgyzstan offre la possibilità di ammirare alcuni dei più interessanti esempi di architettura montana centro-asiatica, situati nel complesso montuoso del Tian Shan e nei monti Alaj del Pamir. Il turismo è una delle risorse su cui il governo kirghizo punta maggiormente per lo sviluppo del Paese. Le bellezze naturali sono da sole sufficienti a giustificare una permanenza di settimane. Osh è una delle città più antiche della regione e con il bazar più rinomato, Bishkek è una città cosmopolita e rappresenta una buona base di partenza per le escursioni in alta montagna. Infine il passo Torugart costituisce l’accesso più affascinante e impegnativo alla Cina.

Si può estendere il viaggio visitando anche il Kazakstan.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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