Iran

bandiera Iran

Capitale Teheran 
Abitanti 79.000.000
Estensione  Kmq 1.648.195 
Valuta Rial IRR 32948,2=1€
Fuso orario  +2h30’, +1h30’ se ora legale in Italia
Elettricità 230 V, presa C
Lingua Farsi
Aeroporti  Teheran

Teheran (o Tehran), la capitale, situata a 1.132 m nel Nord del Paese su un altopiano del versante meridionale dei monti Elburz, è il principale centro culturale e finanziario nonché il massimo polo di sviluppo industriale. La città nuova, di impronta europea, con ampi viali e parchi, si trova a nord; la città vecchia, costruita dai magiari, con strade strette e tortuose, dove si aprono i caratteristici bazar e si trovano i più antichi monumenti, si trova invece a sud. Eletta capitale nel 1788 da Agha Muhammad Khan, il fondatore della dinastia dei Cagiari, ha conosciuto a partire dagli anni Cinquanta uno sviluppo senza precedenti, grazie soprattutto al boom del petrolio. Questo si è tradotto nella rapida costruzione di palazzi e strade che hanno stravolto l’antico impianto urbanistico. I monumenti rimasti della vecchia Teheran sono il Palazzo del Gulistan (giardino delle rose), che comprende il complesso degli edifici ex reali (al cui interno si trova tra l’altro il famoso Trono dei Pavoni), la Moschea Reale (Masgid-i Sah) e quella di Sipahsalar (1890). Nella città moderna molti sono i palazzi di stile europeo, come quelli che incorniciano la Piazza dell’Armata (Maydan-i Sepah). Il palazzo imperiale Kakh-e-Marmar con cupola rivestita di maiolica è stato costruito nel 1930. Tra le collezioni d’arte pubbliche importantissimo il Museo Archeologico. Da visitare il Bazar che occupa il cuore della città.

Esfahan (o Isfahan) è il capoluogo della provincia omonima; è situata a 1.590 m sul versante orientale dei monti Zagros, in prossimità di un’oasi alimentata dallo Zayandarud che lambisce la città a sud, dividendola dal sobborgo armeno di Jolfa. Piccole alture rivestite di alberi e giardini le fanno corona, mitigandone il clima, celebrato per la sua salubrità e gradevolissimo in primavera e autunno. Esfahan costituisce uno degli esempi più splendidi dell’urbanesimo safavide, il che ne fa una città di grande richiamo artistico. Esfahan, che è forse tra le città più antiche del mondo, ha vissuto il passaggio di Abbasidi, di Selgiuchidi e di mongoli, ma il suo periodo di massimo splendore risale all’epoca dei Safavidi, quando Abbas I la scelse a capitale (1587) del suo regno e vi costruì magnifici palazzi e moschee; la sua decadenza cominciò ai primi del Settecento quando fu saccheggiata dagli afghani (1722) e soltanto nel corso degli ultimi decenni ha ripreso parte della sua perduta importanza. I monumenti più antichi sono raggruppati intorno alla splendida Moschea del Venerdì (Masgid-i Gami), l’opera più ricca e rappresentativa dell’architettura islamica d’Oriente. I monumenti safavidi sono raggruppati intorno al Maydan-i Shah, la piazza più famosa di tutto l’Iran, anticamente adibita al gioco del polo. Su di essa si affaccia la piccola Moschea di Shaykh Lutf Allah, famosa per la grazia delle sue proporzioni e per la delicata decorazione in mattonelle smaltate. Di fronte ad essa sorge il grandioso Palazzo di Alì Kapu, scelto da Abbas I come sua residenza, con un terrazzo a colonne di legno e con raffinate decorazioni pittoriche murali. Sul lato sud è la Grande Moschea dello Shah, con bellissimi portali rivestiti di mattonelle smaltate e snelli minareti; sul lato nord, un grande portale dà accesso alla Qaysariyyah, il bazar imperiale, l’enorme mercato della città. Alle spalle della piazza, entro uno splendido giardino, sorge il Palazzo delle Quaranta Colonne (Cihil Sutun), le cui sale hanno decorazioni di specchi e di pitture di varie epoche. L’Hasht Bihisht (Otto Paradisi), il bel Palazzo di Shah Sulayman e la Madrasa della Madre dello Shah sono, con i monumentali ponti-diga sul fiume, alcune fra le opere più significative della Esfahan imperiale safavide.

Kerman (o Kirman), capoluogo dell’omonima provincia, è situata a 1.700 m in una fertile vallata dell’altopiano iraniano. Sulla collina che domina la città sorge l’antica cittadella, chiamata Qala-yi Duktar. Interessantissimo è il Gumbad-i Gabaliya, edificio forse risalente al XIII secolo, a pianta centrale, sormontato da una cupola e circondato da un perimetro esterno di forma ottagonale. Il Masgid-i Malik è una moschea di origine selgiuchide ormai in stato di abbandono; selgiuchide è anche il Mausoleo di Kwagia-Atabak. La Moschea del Venerdì risale al 1349; del 1390 è il Masgid-i Pa-Minar. Kerman è tuttora famosa per la sua manifattura di tappeti, di stile particolare e di notevole bellezza; nella città viene prodotta anche molta frutta secca, tra cui il famosissimo pistacchio iraniano.

Mashhad è il capoluogo della provincia di Khorasan; si trova a 974 m sul versante meridionale del Kopet Dag, nella fertile valle del fiume Kashaf, a 900 km da Teheran. Posta sull’antica Via della Seta, è città santa dei musulmani sciiti e meta di pellegrinaggio fin dal X secolo, quando accolse le tombe dell’imam sciita Ali ar-Rida. L’epoca di maggior splendore fu quella del timuride Shahruh che dotò la città di magnifici monumenti, cui si aggiunsero quelli eretti successivamente dai Safavidi. Oltre al complesso dell’area sacra, rigorosamente vietata ai non fedeli, comprendente anche bazar, madrasa, caravanserragli, palazzi, minareti. Mashhad conserva la splendida Moschea timuride di Jauhar Shad con grande cupola rivestita di kashi, il Masgid-i Shah (1451) e la bella madrasa Mirza Jafar (1650).

Shiraz è il capoluogo della provincia di Fars, nella zona meridionale del Paese. Posta a 900 km da Teheran, si trova a 1.585 m in un’oasi dei Monti Zagros e per la sua felice posizione geografica fu, fin dall’antichità, fiorente centro economico e culturale. Immersa nei suoi roseti, giardini di aranci e viali alberati, offre il meglio di sé in primavera e in autunno. Nel mondo islamico medievale fu una delle città più importanti: affermata già in epoca seleucide, dopo la conquista araba s’impose come un grande centro culturale, fino a rivaleggiare (sec. XVI) con la stessa Baghdad. A Shiraz nacquero e vissero due dei più famosi poeti persiani: Hafez e Sa’di; i mausolei di entrambi sono assolutamente da visitare. Da vedere anche la cittadella, il pittoresco bazar, il bagno, la Porta del Corano, gli splendidi giardini, vanto di tutto l’Iran, e infine il Masgid-i Vakil, una bella moschea a navate con ricche decorazioni floreali in mattonelle smaltate.

Yazd, capoluogo della provincia omonima, sorge 280 km a sud-est di Esfahan, a 1.160 m sull’altopiano centrale. Città antichissima, è circondata da un singolare ambiente naturale al margine di due deserti: a nord quello salato di Dasht-e Kavir e a sud quello sabbioso di Dasht-e Lut. Conserva molti monumenti, tra cui la grandiosa Moschea Gami, eretta fra il 1324 e il 1365, la cosiddetta Moschea Vaqt u Sa’at (1325) e la madrasa Samsiya (1365), riccamente decorata. Al periodo selgiuchide appartiene il mausoleo detto Davazdah Imam (1037). Molte le case in mattoni di fango che conservano la torre del vento (bad ghir) e la cisterna sotterranea per l’acqua (ab anbar). A Yazd, che ospita una numerosa comunità di zoroastriani, si trovano anche alcuni cosiddetti ‘templi del fuoco’: da visitare tra tutti il Tempio di Ateshkadè, in cui da quasi 1400 anni ininterrottamente un grande braciere alimenta un fuoco, simbolo di questo culto.

Persepoli: l’antica capitale sumera è oggi un grande museo all’aria aperta ed è uno dei siti archeologici più importanti del mondo. La costruzione della città fu iniziata da Dario nel 518 a. C. e proseguita da Serse e Artaserse I e III; fu distrutta da un incendio provocato da Alessandro Magno nel 330 a. C. I resti sorgono su una grande terrazza costruita con blocchi rettangolari cui si accede mediante una scalinata. L’ingresso ai palazzi reali avviene attraverso la monumentale Porta di Serse. L’apadana, o sala delle udienze, è formata da un ambiente quadrato con sei file di colonne rastremate, ornate da capitelli zoomorfi e da portici con colonne. Le scalinate di accesso sono ornate da rilievi che rappresentano guardie imperiali mede e persiane e un corteo di sudditi di vari Paesi che recano tributi al sovrano. Dietro l’apadana sono il tripylon, il palazzo dei Bam in direzione nord-ovest e si può raggiungere in autobus o con un taxi collettivo

Choga Zanbil: Lungo il Fiume Dez, lo ziggurat (tempio piramidale a più piani) di Chogha Zambil, molto ben conservato, è il miglior esempio di architettura elamita rimasto al mondo, ed è anche stato recentemente riconosciuto e registrato dall’UNESCO come sito culturale di importanza mondiale. In origine era costituito da cinque piani concentrici, dei quali se ne sono conservati solo tre, che raggiungono un’altezza di 25 m. È difficile riuscire a credere che una struttura così imponente sia rimasta sconosciuta al mondo per più di 2500 anni, cioè fino a quando non è stata casualmente scoperta nel 1935 durante un rilevamento aereo effettuato da una compagnia petrolifera.

Grotte di Ali Sadr: Se vi siete stancati di visitare moschee, siti archeologici o musei, fate una deviazione e dirigetevi verso queste splendide grotte, circa 100 km a nord di Hamadan, nell’Iran occidentale. Scoperte solo 40 anni fa da un pastore del luogo che cercava una capra smarrita, arrivano fino a 40 m di altezza e contengono numerosi e grandissimi laghi profondi. Nelle limpide acque del lago non ci sono creature viventi (neanche i pipistrelli si avventurano in questi paraggi) e non ci sono tracce di precedenti presenze umane.

Il clima è secco ( tranne che nelle regioni del Mar Caspio e del Golfo Persico). Nella capitale l’inverno è rigido, accompagnato a volte da abbondanti nevicate, mentre l’estate è calda e secca con temperature che superano spesso i 40 gradi.

PASSAPORTO con validità residua 6 mesi da ingresso in paese. VISTO turistico per15gg costo 60€ (+ fotografia e biglietto di ritorno).

Nessuna.

Internazionale, carta verde e assicurazione complementare, o RC locale obbligatoria.

L’Iran è un Paese ricco di storia e cultura, in cui è ancora possibile rivivere i fasti dell’antica Persia.

Ciò che maggiormente limita il turismo è l’attuale situazione politica che rende il Paese spesso meno accogliente per il visitatore. Se si è però disponibili ad accettare le rigide regole islamiche, l’Iran è in grado di accogliere i visitatori con la tipica ospitalità dei Paesi del Medio Oriente. Oltre alle reminescenze storiche l’Iran offre ineguagliabili bellezze naturali e una serie di paesaggi assai diversi fra loro, dalle spiagge del mar Caspio alle alte montagne, dalla quiete del deserto del Kavir alla caotica Teheran.

SCONSIGLIATE frontiere:Iraq, Afghanistan, Pakistan.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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