India

Bandiera India

Capitale New Delhi
Abitanti 1.210.569.000
Estensione  Kmq 3.287.263
Valuta Rupia Indiana INR 76,7190=1€
Fuso orario +4h30’, +3h30’ se ora legale in Italia
Elettricità  230 V, presa CDM 
Lingua Hindi e inglese
Aeroporti  New Delhi, Jaipur, Bangalore, Chennai, Bumbay, Calcutta.

New Delhi è la capitale dell’India: insieme a Old Delhi forma Delhi, un agglomerato enorme che, con 1483 kmq di superficie e più di 11 milioni di abitanti, è una delle città più popolose e inquinate della terra. Old Delhi è un intricato groviglio di stradine affollate; New Delhi, la parte nuova, è tutta raccolta attorno al Parlamento del Paese. Sede delle principali università indiane, Delhi, che, secondo la leggenda, esiste da tremila anni, ha un grande passato storico e artistico. Connaught Place è il cuore pulsante della città, un enorme piazzale rotondo sede di gioiellerie, boutiques, banche e uffici di compagnie aeree. Nel sotterraneo Pallika Bazar, 400 negozi trattano gli articoli di importazione più richiesti dal mercato indiano. Il National Museum è il principale museo della capitale, dove sono esposti oggetti indiani che vanno dalla preistoria a oggi. L’edificio circolare all’estremità di Parliament Street, nei pressi del quale sorge il Palazzo del Governo (Rashtrapi Bhavan), ospita la Camera dei deputati. Immediatamente a sud sorge il quartiere diplomatico, Chanakyapuri, con le ambasciate ciascuna nello stile del proprio Paese. Il Mausoleo di Humayun rappresenta il primo esempio compiuto di tomba-giardino, cioè di quella sintesi tra arte funeraria e verde ornamentale che ha nel Taj Mahal di Agra la sua massima espressione. Il complesso di Qutb Minar, una torre di arenaria rossa decorata con versetti coranici scolpiti, costituisce il più antico monumento musulmano di Delhi. Il Forte Rosso (Lal Quila), nella vecchia Delhi, è l’edificio più grande della dinastia moghul e si compone di numerosi palazzi e giardini. Un altro importante monumento della città vecchia è il Jami Masjid (Moschea del venerdì), costruita nel 1560. È la moschea più grande di Delhi e la terza nel mondo, ed è considerata il capolavoro dell’architettura religiosa moghul. Ancora oggi i fedeli si radunano a migliaia nel cortile interno per la preghiera.

Benares (in lingua hindi Varanasi) è una delle città più antiche della terra e come in nessun altro luogo vi si percepisce la religiosità dell’India. Oltre a essere la capitale spirituale dell’Induismo è anche vicina a Sarnath, meta di pellegrinaggio dei buddisti. Benares è per gli induisti ciò che La Mecca è per i musulmani: almeno una volta nella vita è doveroso visitarla e purificarsi nelle acque del Gange. Tutti i monumenti sono relativamente recenti perché la città è stata rasa al suolo più volte (l’ultima nel XVIII secolo). La maggiore attrazione della città non sono tuttavia i monumenti (anche se vale la pena di visitare il Tempio d’Oro di Vishwanath), ma le cerimonie indù sulle scalinate (ghat) che portano al Gange, il fiume sacro venerato come manifestazione della dea Ganga. I ghat affollatissimi si susseguono lungo la riva per cinque chilometri.

Bombay (in lingua hindi Mumbai), capitale dello Stato del Maharashtra, è una città estremamente popolosa. Il quartiere di Fort raccoglie i numerosi edifici di epoca coloniale come il Prince of Wales Museum e la Jehangir Art Gallery.

Nagar Chowk è dominata dal Victoria Terminus, con la sua cupola neogotica, che si ispira alla St. Pankras Station di Londra. Il quartiere Colaba occupa l’estremità meridionale della penisola di Bombay; qui si concentrano i negozi e gli alberghi. Nel quartiere si trova il Gateway of India, il principale monumento cittadino, un incrocio tra un arco di trionfo romano e un palazzo arabo. La città vecchia è molto suggestiva, piena di bazar, come Crawford Market, il bazar dell’oro e dell’argento, o ancora il Benghi Bazar, detto anche ‘mercato dei ladri’. Nei quartieri occidentali meritano una visita il Museo di Gandhi, dedicato alla lotta per l’indipendenza e al suo leader, e il Parco Kamala-Nehru.

Calcutta, nel Bengala Occidentale, è prima di tutto un luogo simbolico: la sua crescita incontrollata ne ha fatto l’emblema di una catastrofe sociale ed ecologica. Ma se si superano disagio e timore si scoprono bellezze impareggiabili. Calcutta è la capitale culturale dell’India. Il punto centrale della ‘città bianca’ è il Benoy Bedal Dinesh Bagh, un gruppo di grandi edifici coloniali raccolti intorno a una fontana. Nell’edificio di mattoni rossi vivevano e abitavano i writers, i giovani impiegati della Compagnia delle Indie Orientali; oggi è la sede del Governo del Bengala Occidentale. Il principale monumento cittadino è il Victoria Memorial, costruito in onore della regina Vittoria, che unisce elementi rinascimentali e moghul. Impressionante il Tempio di Kalì, protettrice della città, che sorge 3 km a sud dell’Indian Museum.

Madras (in lingua hindi Chennai), capoluogo del Tamil Nadu, è una città relativamente giovane, attualmente una delle maggiori metropoli indiane. Non è particolarmente ricca di monumenti, ma si consiglia la visita al Fort St. George e al Fort Museum. Importanti anche St. Mary’s Church, la più vecchia chiesa anglicana dell’Asia, e il quartiere di Georgetown. Interessante pure il quartiere di Mylapore (città del Pavone) dove si staglia il tempio di Kapaleeshvarar, dedicato al culto di Shiva. Poco lontano si trova la Theosophical Society, un edificio circondato da un ampio parco che costituisce un’oasi di pace nella frenesia della città. Mount Road è la principale arteria cittadina; qui si affacciano numerosi negozi, banche, il Government Museum e l’Art Gallery, una bella costruzione indosaracena.

Hampi (in lingua hindi Vijayanagar) conserva le rovine dell’antica capitale del più potente regno dell’India meridionale: una fiorente metropoli e un imponente centro artistico e commerciale. L’area monumentale si estende per 26 kmq sull’altopiano del Deccan e vi si contano oltre 1000 costruzioni.

Jaipur, detta la ‘città rosa’, è il capoluogo del Rajastan e grazie ai suoi favolosi palazzi è una delle principali mete turistiche dell’India. Il centro cittadino è difeso da un alto muro di cinta nel quale si aprono sette porte. Da vedere il complesso del City Palace, dove ancora oggi abita l’ex famiglia reale. Il Palazzo dei Venti è una facciata di cinque piani che rappresenta la cultura raijput: con le sue 900 finestre e finestrelle permetteva infatti alle tante donne rinchiuse nella corte del maharaja di osservare la vita delle strade. Jaipur è nota per le pietre preziose, che sono vendute a prezzi notevolmente inferiori rispetto all’Europa.

Agra è indissolubilmente legata al Taj Mahal, il più famoso monumento dell’India, visitato ogni anno da milioni di persone. La costruzione fu voluta dall’imperatore Shah Jahan per onorare la moglie morta di parto a 38 anni. L’artista del mausoleo è ignoto, ma sono evidenti gli influssi della tradizione moghul. L’altro importante monumento da visitare ad Agra è Il Forte Rosso, dove si trovano il Palazzo di Jehangir, in arenaria rossa, gli edifici residenziali, lo splendido giardino coltivato a vigna, la Torre ottagonale e la Sala delle Udienze, mentre la famosa Moschea delle Perle è chiusa da anni al pubblico.

Konarak: Il Tempio del Sole è un edificio religioso risalente al XIII secolo che si trova nella città di Konark, nello stato di Orissa, in India. Il tempio venne costruito in granito dal re Narasimhadeva I ed è un importante santuario per il brahmanesimo, inserito nel 1984 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. L’edificio ha la forma del carro di Surya, la divinità induista del sole, ed è notevolmente decorato con sculture e bassorilievi. La forma del complesso è quella di un carro trainato da sette cavalli su dodici paia di ruote. L’entrata è guardata da due leoni, scolpiti nell’atto di abbattere un elefante da guerra, che a sua volta si trova su di un corpo umano. All’ingresso del tempio si trova un Nata Mandir, dove i danzatori erano soliti omaggiare il dio sole con danze rituali. Tutt’intorno al perimetro del tempio si trovano motivi geometrici e floreali, oltre a statue rappresentanti figure umane, divine e semidivine in pose sensuali, comprese alcune derivanti dal Kama Sutra. Il tempio oggi è parzialmente in rovina e alcune delle sue sculture sono conservate nel Museo del Tempio del sole.

Shravanabelagola: è una città situata vicino Channarayapatna del distretto di Hassan dello stato di Karnataka, a 158 km da Bangalore . La statua di Gommateshvara Bahubali a Sravana Belgola è una delle più importanti mete di pellegrinaggio in giainismo , che ha raggiunto un picco di attività architettonica e scultorea con il patrocinio dell occidentale Ganga Dinastia di Talakad. Chandragupta si dice che sia morto qui nel 298 aC, dopo divenne monaco Jain e assunse uno stile di vita ascetica.

Amritsar: Il tempio d’Oro è un tempio Sikh situato nella località di Amritsar, nello stato del Punjab, in India. È considerato dai sikh il tempio più sacro della loro religione (il loro “santo dei santi”) e un luogo di pellegrinaggio in cui recarsi almeno una volta nella vita per pregare e offrire le proprie suppliche, oltre ad essere divenuto attualmente un’attrazione turistica di livello mondiale.

Hampi: è un villaggio che si trova nella parte settentrionale dello stato indiano del Karnataka, sulle rive del fiume Tungabhadra. Hampi si trova fra le rovine dell’antica città di Vijayanagara, capitale dell’omonimo impero che fiorì fra il XIV ed il XVII secolo, anche se probabilmente il villaggio esisteva già quando la città fiorì. Ancor oggi qui si trova un importante centro religioso come il Tempio Virupaksha. Presso Hampi si trova un gran numero di edifici e monumenti che apparteneva in origine all’antica città e, proprio a causa del fatto che esso è ubicato al centro dell’antico sito di Vijayanagara, il villaggio oggi esistente viene spesso confuso con l’antica città, con cui ha in comune anche alcune delle antiche strade cerimoniali. Hampi è a volte chiamato la città delle rovine e nel 1986 è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Nalanda: Il sito di Nalanda, nello Stato del Bihar, giacque sepolto e dimenticato per secoli fino al 1860 quando, riconosciutane l’importanza archeologica e storica, vennero iniziati gli scavi che si protrassero con varie interruzioni fino agli anni 20 del 1900. I monasteri qui rinvenuti rivelano vari periodi abitativi e, in uno di questi, sono stati scoperti fino a 9 diversi strati di costruzioni successive.

Khajuraho: Situata a circa 175 Km. da Jhansi, Khajuraho, nel Madhya Pradesh è uno dei complessi più famosi dell’architettura indù di stile Nagara. Degli 85 templi edificati tra il 950 e il 1050 d.C. oggi ne restano una ventina. Scoperti nella giungla dagli Inglesi nel 1840, cominciarono ad essere restaurati solo agli inizi del ‘900. La loro costruzione si deve ai sovrani rajput Chandella. La dinastia raggiunse il massimo splendore con il re Dhanga ( 950 – 1008 ) e sopravvisse prospera fino al 1202, quando le prime incursioni musulmane ne minarono la potenza, che andò poi scemando fino all’annessione dei territori al Sultanato di Delhi nel 1310. I templi di Khajuraho, per la maggior parte in arenaria, disseminati in uno spazio aperto privo di cinte, sorgono su ampie piattaforme spesso con quattro tempietti angolari e sono caratterizzati da un alto basamento a elaborate modanature che ne sottolineano lo slancio verticale. Seguendo la collocazione geografica, il complesso di Khajuraho si divide in due settori, il più importante dei quali è quello occidentale che include i templi Varaha, Lakshmana, Kandariya Mahadeva, Mahadeva, Devi Jagadamba, delle Chaunsath Jogini, Chitragupta, Parvati e Vishvanatha.

Parchi naturali

In India esistono circa 200 aree protette dedicate alla tutela della flora e della fauna. Le principali sono: Bandhavgarh, Corbett, Dachigam, Dandeli, Dudhwa, Govind Sagar, Hazaribagh, Jaidapara, Jawahar, Nagrhole, Bandjipur, Mudumalai, Wyanad, Kanha, Kaziranka, Little Rann of Kutch, Manas, Nal Sarovar, Naina Devi, Palamau, PeriYar, Point Calmiere, Pulicat, Ranthambor, Sarissa, Sasan Gir, Shivpuri, Simplipal, Surdarbans, Tadoba, Valley of Flowers, Vedanthangal, Veldavar.

Parco Nazionale Corbett Nello Stato dell’Uttar Pradesh, è una riserva naturale che si estende per 520 kmq ai piedi dell’Himalaya. È famosa soprattutto per le tigri e per gli elefanti indiani.

Parco Nazionale di Dudhwa

È un’area protetta di 815 kmq ai confini con il Nepal. Comprende essenzialmente boschi e prati in cui vivono numerose specie animali: rinoceronti, tigri e cervi delle paludi.

Parco Nazionale di Jawahar

Comprende i parchi di Bandipur e Nagarhole nel Karnataka e le riserve faunistiche di Mudumalai nel Tamil Nadu e di Wyanad nel Kerala. Per avere informazioni occorre rivolgersi alle State Tourism Development Corporations locali.

Spiagge

L’India ha 5000 km di coste, gran parte delle quali non ancora contaminate dal turismo di massa. Le spiagge più note si trovano nello Stato di Goa, ma ve ne sono anche negli Stati di Kerala, Karnataka, Maharasthra e Gujrat sulla costa occidentale, nel Tamil Nadu e nell’Orissa su quella orientale, oltre che negli arcipelaghi delle Laccadive nel Mare Arabico e delle Andamane e Nicobare nel Golfo del Bengala. Nello Stato di Goa quasi tutta la costa è area prettamente turistica, con alberghi di ogni categoria. Le località più frequentate sono Calangute, Baga Beach e Colva Beach.

Tropicale e subtropicale, con temperature estive che raggiungono i 48 C. Si segnala che l’intero territorio indiano è interessato da maggio a settembre dalla stagione dei monsoni, nel corso della quale ingenti precipitazioni provocano regolarmente inondazioni e frane soprattutto in ambito rurale.

PASSAPORTO con validità residua di 6 mesi dalla data di ingresso, VISTO preventivo via internet.

Nessuna.

Internazionale con assicurazione obbligatoria locale. Guida a sinistra.

Un viaggio in India permette di calarsi in una realtà fatta di grandi contrasti sociali e bellezze naturali e artistiche impareggiabili. L’India affascina prima di tutto per la sua antichissima civiltà, su cui ogni dominazione ha lasciato la traccia e, allo stesso tempo, è stata inglobata: i templi scavati nella roccia, gli incredibili palazzi della dinastia Moghul, il Taj Mahal di Agra, i templi in pietra di Khajuraho, il Palazzo dei Venti a Jaipur. L’atmosfera mistica che pervade l’India si respira ovunque, ma è a Benares, sulle rive del Gange, che è possibile vivere appieno la realtà di questa nazione nella quale convivono molteplici religioni: monasteri buddisti o templi induisti, i luoghi di culto sono numerosissimi in tutta l’India. La vastità di questo Paese permette di scegliere tra mare e montagne. La vetta dell’Himalaia e l’Isola di Goa sono gli antipodi che si toccano. Moltissime feste e celebrazioni scandiscono la vita quotidiana degli indiani che nella loro varietà sgargiante di colori sono un popolo in bilico tra tradizione e modernità. Il viaggio in India è viaggio dei sensi: mai come in questa nazione odori e colori avvolgono il visitatore. L’India è un paese estremo, che affascina e colpisce, rivitalizza e deprime, attrae e respinge, ma che certamente non lascia indifferenti i suoi visitatori.

SCONSIGLIATI: l’estremità orientale e confine Pakistan.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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