Giordania

Bandiera Giordania

Capitale Amman
Abitanti 6.249.000
Estensione  Kmq 88.778 
Valuta Dinaro giordano   
JOD 0,860797=1€

Fuso orario  +1h
Elettricità  230 V, presa BCDFGJ
Lingua Arabo
Aeroporti  Amman AMM , Aqaba AQJ
Porti Aqaba

Amman, la capitale del Paese, è situata a 758 m nella valle del wadi Zarqa, presso la parte nordoccidentale dell’altopiano transgiordanico. È collegata con Gerusalemme e con Damasco (mediante ferrovia) ed è il massimo centro commerciale e industriale del Paese. Cuore urbano della Giordania, è detta “città bianca” per l’uniforme colore delle facciate delle abitazioni. Antica Philadelphia dei seleucidi e dei romani, il centro cittadino, incuneato in una stretta valle tra Jebel Amman, Jebel al-Qala (la cittadella) e Jebel al-Jaufa, ospita i resti di un antico foro romano risalente al II secolo d.C., oggi sistemato a parco con panchine e fontane. Parallelamente si sviluppa la scena di un teatro costruito probabilmente sotto l’Imperatore Antonino Pio tra il 138 e il 161 d.C. e tuttora utilizzabile. I locali a fianco del teatro ospitano i musei delle Tradizioni Popolari e del Folklore. La collina della cittadella conserva i resti delle mura ed edifici di epoche diverse: a strapiombo sulla città, offre uno straordinario panorama sul mare di case della capitale e sul teatro romano addossato all’antistante Jebel al-Jaufa. Nella parte alta della cittadella sorge il ricco Museo Archeologico. Nel 1920, quando fu scelta a capitale della Transgiordania, Amman era ormai in piena decadenza. Riacquistò gran parte della sua passata importanza specialmente a partire dal 1948 per l’afflusso di numerosissimi palestinesi profughi dai territori del nuovo Stato d’Israele: il notevole ampliamento della città è stato effettuato su moduli architettonici ed urbanistici occidentali. Da ricordare, tra gli edifici moderni, la Moschea di re Abdullah, sita di fronte al parlamento e ornata da una cupola azzurra a mosaici e da minareti. Dalla capitale della Giordania parte l’antichissima (4000 anni) carovaniera chiamata dagli arabi Tariq as-Sultani (la Via del Sultano) e percorsa da Mosè e dal suo popolo, da Alessandro Magno, dalle legioni romane e dalle carovane nabatee. Per oltre duemila anni essa ha consentito di trasportare sete, spezie e incenso fino al Mediterraneo. La strada, ora ampia e asfaltata anche se piena di curve, resta comunque affascinante soprattutto per la bellezza del paesaggio montuoso, tanto che viene considerata a ragione uno dei tratti più panoramici dell’intero Medio Oriente. La Strada Reale congiunge la capitale con Aqaba passando per Petra.

Aqaba, 100 km a sud-ovest di Amman, è il paradiso dei bagnanti e dei sub: spiagge sabbiose, acque cristalline e il fantastico mondo sottomarino della barriera corallina. Quando in dicembre e in gennaio la temperatura ad Amman scende a zero, qui ci si scalda ai 20-25 °C di un gradevolissimo sole. Situata ai piedi di brulle montagne, in una profonda insenatura del mar Rosso, la città non è soltanto l’unica località balneare del Paese, ma anche il suo unico porto e quindi un fondamentale centro economico e nodo di scambio.

Jarash, l’antica Gerasa dei romani, sorge sul fiume omonimo, una quarantina di chilometri a nord di Amman. Tale è la sua ricchezza monumentale da meritare l’appellativo di ‘Pompei dell’Oriente’. La bellezza, la quantità e lo stato di conservazione delle rovine ne fanno una delle principali mete turistiche della Giordania. Gli scavi hanno portato alla luce l’imponente Arco di Trionfo di Adriano e i resti dell’Ippodromo fuori le mura e, dentro le mura, il Foro ovale del I secolo, il grande teatro capace di 4000 posti, il Ninfeo e vari edifici e templi.

Le rovine di Petra (in arabo Al-Batra) si trovano 35 km a ovest-nord-ovest di Ma’an, nei pressi dell’attuale centro di Wadi Musa. Abitata già nell’Età del Ferro (sec. XII-X a.C.) nel IV secolo fu scelta dai nabatei, a opera di un mitico Re Rekemos, come luogo dove fondare la città che divenne la loro capitale. Alla caduta del regno nabateo, Petra fu incorporata nella provincia romana d’Arabia; successivamente rimase dimenticata sino alla prima metà del XIX secolo e gli scavi sistematici iniziarono nel 1929. Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità, è uno dei gioielli del Medio Oriente nonché la meta turistica per eccellenza della Giordania. In un paesaggio montano quasi inaccessibile, la cui articolata morfologia ricorda i canyon americani, si nascondono i resti monumentali di una civiltà antica di 2000 anni. L’ingresso principale alla città, ieri come oggi, è costituito dalla Siq, una gola larga solo pochi metri e con pareti a picco, una cruna d’ago che proietta il visitatore davanti al più famoso monumento di Petra, la cosiddetta Casa del Tesoro. Nella valle seguente e sulle alture circostanti sono disseminati altri 800 monumenti, tombe scavate nella roccia con splendide facciate simili a palazzi, aree sacrificali su dirupi vertiginosi, nicchie di culto, condutture d’acqua e anche un teatro. I progettisti nabatei hanno saputo utilizzare con tale maestria la topografia della zona che architetture naturali e artificiali si integrano con meravigliosa armonia, in un maestoso quadro d’insieme. La città romana, di cui restano ampie rovine, si estese nella zona pianeggiante, organizzata secondo il tipico impianto regolare a vie ortogonali.

Amra, castello a 80 km circa a est di Amman, quasi a metà strada tra Qasr al- Kharanah e Azraq. Molti lo considerano il più bello del Paese, per il suo ottimo stato di conservazione e per gli splendidi affreschi di ispirazione preislamica, che adornano la sala delle udienze, e i bagni.

Wadi Rum : Il paesaggio più bello e selvaggio della Giordania è quello di Wadi Rum, nel sud del Paese, che ha fatto da scenario al film Lawrence d’Arabia: una vallata dalle mille ramificazioni, dalle pareti rocciose alte 400 m e dalle cime bizzarre lavorate da un’erosione millenaria (spettacolare è il ponte di roccia sul Jebel Burdah e sul Jebel Kahraz). È possibile fare diverse escursioni nel Wadi Rum, su dromedari, a cavallo o in fuoristrada fino al villaggetto beduino di Rum, fatto di casette e di tende, e alle rovine del Tempio nabateo di Allat.

Hammamat Ma’In :A circa metà strada tra il Mar Morto e Madaba, si trovano le sorgenti calde di Hammamat Ma’In,parzialmente inglobate in un lussuoso resort. Diverse cascate precipitano vertiginosamente dalla montagna, con acqua caldissima, quasi bollente, che raggiunge temperature tra i 45 e i 60 gradi. L’ingresso include l’accesso alle terme romane e ad una piscina di acqua fredda. Il luogo è molto frequentato da locali, con le donne che si immergono nell’acqua bollente interamente vestite. Un sentiero conduce alle spalle della cascata, dove si trova una grotta con vapori bollenti. L’acqua contiene un’alta percentuale di potassio e magnesio. L’ingresso al sito è piuttosto costoso, ad ogni modo, la possibilità di bagnarsi sotto il getto della cascata è davvero meritevole.

Al-Karak: detta anche Karak o Kerak (in arabo: الكرك) è una città della Giordania nota soprattutto per il celebre castello crociato. È capitale del Governatorato di al-Karak. Il nome deriva dall’armeno kharka, città. È conosciuta anche col nome di Crac di Moab. Al-Karak, un tempo parte del Regno di Gerusalemme, sorge a sud di Amman, sull’antica Via Regia. La città è dominata dall’imponente fortezza dei crociati, situata al sommo di una collina a circa 950 metri sopra il livello del mare e circondata su tre lati da una valle. Da queste alture è possibile ammirare una splendida vista sul Mar Morto. Il castello si estende nella parte meridionale dell’altopiano ed è un esempio notevole di architettura crociata, un miscuglio degli stili europeo, bizantino e arabo. Le sue mura sono rafforzate da torri rettangolari, le lunghe gallerie con volte di pietra sono illuminate solo da strette feritoie e l’intero complesso è circondato da un profondo fossato che lo isola completamente dal resto. Attualmente, nella corte inferiore del castello, è ospitato il Museo archeologico di al-Karak, riaperto al pubblico nel 2004 dopo lavori di rinnovamento. Al visitatore è presentata la storia di al-Karak e della regione dall’età preistorica fino all’era islamica, con particolare attenzione alla vicenda del castello nel periodo delle crociate.

Il Monte Nebo: (ebraico הַר נְבוֹHar Nəvō, in arabo: جبل نيبو, Jabal Nībū ) è una cresta montuosa alta circa 817 metris.l.m., in quella che è attualmente la Giordania occidentale. La vista dalla sua sommità, nei pressi del villaggio di Faysaliyya (7 km a ovest di Madaba) permette di godere del panorama della Terra Santa e, a settentrione, una più limitata visuale della valle del Giordano. La città cisgiordanica di Gerico è normalmente visibile dalla vetta, come pure Gerusalemme nelle giornate nitide. Secondo il capitolo conclusivo del Deuteronomio, il Monte Nebo è quello sul quale il profeta ebraico Mosè ebbe la visione della Terra Promessa che Dio aveva destinato al Suo Popolo Eletto. Sul punto più elevato della montagna, Syagha, una delle cinque cime del monte, sono stati scoperti nel 1933 i resti di una chiesa e di un monastero. La chiesa era stata costruita una prima volta nella seconda metà del IV secolo per commemorare il posto in cui Mosè morì. La chiesa rispetta la pianta tipica della basilica. Essa fu ampliata nel tardo V secolo e ricostruita del 597. Sei tombe sono state scoperte incavate nella roccia naturale al di sotto del pavimento a mosaico della chiesa. Nella cappella moderna un presbiterio edificato per proteggere il sito e per provvedere uno spazio per le devozioni, si possono vedere i resti dei mosaici floreali costruiti in diversi periodi storici. Il più antico di essi è un pannello con una finta croce, ora collocato a est, sul muro meridionale. La maggior parte dei reperti scoperti è stata opera della lunga campagna di scavi condotta da padre Michele Piccirillo Il 9 marzo 2000, Papa Giovanni Paolo II visitò il sito durante il suo pellegrinaggio in Terrasanta (il Monte Nebo è uno dei più importanti siti cristiani in Giordania). Durante la sua visita egli ha piantato un albero di ulivo a fianco della cappella bizantina come simbolo di pace. La scultura cruciforme con serpenti di rame intrecciati sopra il Monte Nebo è stata creata dall’artista fiorentino Gian Paolo Fantoni. Ricorda il Nehushtan, il bastone di Mosè, guardando il quale, il popolo di Israele non moriva e veniva salvato in caso di morso dei serpenti incontrati nel deserto. Il 9 maggio 2009 anche Benedetto XVI ha visitato il sito, nel corso del suo viaggio apostolico in Terra Santa.

Spiagge Esiste una sola spiaggia, all’estremo lembo del paese, sul mar Rosso, la spiaggia di Aqaba che confina con quella di Israele, Eilat.

Il clima è secco arido. La temperatura media annua ad Amman nel mese di gennaio è di 5 gradi, mentre a luglio è di 30 gradi. Nella Valle del Giordano, sul Mar Morto e nel Sud, le temperature sono mediamente più alte di 10 gradi.

PASSAPORTO con validità residua 6 mesi e VISTO per 1 ingresso (costo 40JOD), 2 ingressi (60JOD), 6mesi (120JOD).

Nessuna.

Internazionale con assicurazione in loco.

L’arte e la cultura giordane hanno radici remote. I più antichi insediamenti della regione, risalenti all’VIII millennio a.C., la collocano ai primordi della civiltà umana. Situata lungo il tragitto dalla Mesopotamia all’Egitto, è stata percorsa nel tempo dai popoli più diversi. Sono proprio la quantità, qualità e diversità delle tracce lasciate da egizi, assiri, babilonesi, persiani, greci, romani, bizantini e ottomani a rendere così affascinante un viaggio in Giordania: che si tratti di Petra, la favolosa città rupestre dei nabatei dove si incontrano antico Oriente e Mediterraneo, o della capitale Amman, la metropoli che unisce la raffinatezza araba alla modernità occidentale, degli straordinari paesaggi del Mar Morto o del mitico wadi Rum, dei siti storici dove vissero Gesù e i profeti o della splendida barriera corallina del golfo di Aqaba, la Giordania va proponendosi come meta privilegiata fra le destinazioni del Medio Oriente. A ciò si aggiungano la mitezza del clima e l’impegno del Paese ad accelerare gli investimenti per migliorare i servizi e potenziare le strutture d’accoglienza.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

Per il viaggio su misura dei tuoi desideri, o per i prezzi dei nostri pacchetti, compila i campi qui sotto oppure scrivici a info@mondoemozioni.com

Print Friendly, PDF & Email
Share This