Filippine

Bandiera Filippine

Capitale Manila
Abitanti 88.000.000
Estensione  Kmq 300.076 
Valuta Peso filippino  
PHP 54,436=1€

Fuso orario  +7h, +6h se ora legale in Italia
Elettricità  110/220 V, presa ABC 
Lingua Filippino
Aeroporti  Manila, Boracay, Davao, Luzon, Lapu-Lapu

Manila: la capitale è una metropoli dai forti contrasti, dove grattacieli di vetro sorgono accanto a testimonianze del passato e le automobili coesistono con i risciò e i carretti trainati da cavalli. È una città moderna, quasi totalmente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale ma che conserva un sano rispetto per lo spirito del passato. Da visitare: la città intra muros con i suoi monumenti, il quartiere del Quiapo e i suoi mercati variopinti, il quartiere di Chinatown e il Rizal Park.

Banaue: situata nella parte settentrionale di Luzon. Nei suoi pressi sorgono le straordinarie risaie a terrazza. Simili a scalinate verso il cielo, sono state definite l’ottava meraviglia del mondo.

Baguio: con il suo clima relativamente fresco dovuto all’altitudine, è considerata la capitale estiva. A 45 minuti di volo da Manila,e’ una destinazione turistica molto frequentata. Il suo mercato è uno dei principali dell’arcipelago.

Bohol: pittoresca isola-provincia, ricca di abitazioni antiche e chiese vecchissime. Il capoluogo della provincia è Tagbilaran City. Da visitare le “colline di cioccolato”, una serie di 1.268 collinette di calcare ovali considerate monumento geologico nazionale.

Boracay: il regno del sole, sorge a nord-ovest di Panay, nella regione di Visayas Occidentale, affacciato sul mare di Sibuyan.

Offre tutto ciò che potrebbe trovarsi in un paradiso tropicale: acqua cristallina, sabbia bianca finissima, distese di palme tropicali e un’incredibile vita sottomarina.

Cebu: paradiso del turismo e degli affari, metropoli di 33.000 ettari di estensione, è la capitale della regione e anche la città più antica della nazione. Ospita Colon Street, costruita nel XVI secolo, la strada pavimentata più antica delle Filippine. Nella regione si trova la famosa Croce di Magellano, piantata dall’esploratore portoghese nel 1521.

Davao: il capoluogo di questa provincia è Davao City, la città più estesa al mondo con i suoi 244.000 ettari. Nei dintorni sorge il monte Apo, il più alto nelle Filippine (2.953 m), dove vive l’aquila delle Filippine.

Interessanti: la Davao etnica, dove vive la tribù dei Mandaya, le coltivazioni di orchidee, l’allevamento di perle, che è stato trasformato in un villaggio (Pearl Farm Beach Resort) a 45 minuti di traghetto da Davao City.

San Agustin: è una chiesa barocca filippina situata ad Intramuros, nella città di Manila. Unico edificio sacro sopravvissuto alla distruzione di Intramuros ad opera delle truppe americane nel maggio 1945, la chiesa è patrimonio dell’umanità dal 1993 insieme ad altre tre chiese barocche delle Filippine. La chiesa di San Agustin fu costruita dai Frati Agostiniani nel 1571 dopo la fondazione della città di Manila da parte del governatore spagnolo Miguel López de Legazpi. La prima struttura, intitolata Iglesia y Convento de San Pablo (chiesa e convento di San Paolo), era una piccola chiesa di bambù distrutta nel 1574 durante l’invasione di Manila da parte dei pirati malesi capeggiati da Limahong. Ricostruita nel 1575, la nuova chiesa fu il luogo dove si radunò il primo Sinodo Diocesiano di Manila nel 1581; tuttavia la chiesa venne nuovamente distrutta da un incendio e ricostruita in pietra fra gli anni 1586 e 1606 sotto la direzione dell’architetto Juan Macias che progettò una struttura talmente solida che la chiesa è sempre rimasta intatta nonostante i numerosi terremoti della sua lunga storia, se si esclude il crollo dei due campanili nel terremoto del 1863. In particolare, San Agustin fu l’unica chiesa di Manila a rimanere integra durante il devastante terremoto del 1645 che sconvolse Manila. La facciata è a due ordini, dorico quello inferiore e corinzio il superiore, con possenti lesene circolari che ne attraversano tutta l’altezza terminanti in quattro capitelli corinzi che sorreggono il timpano quasi equilatero che ospita un grande rosone circolare. Il grande portale è a tutto sesto. Il secondo ordine accoglie, ai lati, due nicchie ad arco e una grande finestra rettangolare centrale. Sul lato destro rimane uno dei due campanili originali della chiesa, sopravvissuto al terremoto del 1863 che rese necessario l’abbattimento della torre sul lato sinistro. Il campanile, basso e largo, riprende i due ordini della facciata e termina con un piccolo timpano che nasconde parzialmente la cupola sormontata dalla croce. Nel 1973 la chiesa di San Agustin fu dichiarata monumento nazionale delle Filippine dall’allora presidente Ferdinand Marcos e nel 1993 fu dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO come parte delle Chiese barocche delle Filippine.

Terrazzamenti di Banaue: sono una serie di terrazzamenti scavati 2000 anni fa sulle montagne dell’isola di Luzon nelle Filippine, dagli antenati della popolazione indigena Batad. Si ritiene che queste terrazze siano state costruite con un uso minimo di utensili, principalmente a mano. Esse si trovano a circa 1500 metri di altezza e si estendono su di una superficie di 10.360 chilometri quadrati. Sono solcate da un antico sistema di irrigazione, proveniente dalle foreste pluviali che si trovano a monte delle terrazze. Qui veniva coltivato il riso. I terrazzamenti di Banaue fanno parte dei Terrazzamenti della Cordillera filippina, una serie di antiche strutture costruite dall’uomo fra i 6.000 e i 2.000 anni fa. Esse si trovano nelle province di Apayao, Benguet, Mountain Province e Ifugao; nel 1995 sono state inserite nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Le popolazioni locali utilizzano ancor oggi questi antichissimi terrazzamenti, soprattutto per il riso e vari tipi di verdura, ma i più giovani preferiscono impegnarsi nell’industria turistica generata da queste strutture. Come risultato, le terrazze sono soggette ad una graduale erosione che fa sì che serva una continua opera di ricostruzione e di mantenimento.

Mayon: conosciuto anche come Monte Mayon, è uno stratovulcano attivo che si trova nella Provincia di Albay, nella Regione di Bicol, sull’isola di Luzon, nelle Filippine. Noto come il cono “perfetto” a causa della sua forma conica quasi perfetta, il Mayon costituisce il confine settentrionale con la città di Legazpi. Il folklore locale si riferisce al vulcano con il nome di Bulkang Magayon (filippino: ‘Magayon Volcano’), grazie alla leggenda dell’eroina Daragang Magayon (Bikol: ‘Lady Beautiful’). Il 13 ottobre 2008 è stato incluso nella lista delle probabili Nuove sette meraviglie della natura. Tuttavia, non essendo entrato nella Top 25 delle finaliste al concorso, ha dovuto lasciare spazio al Parco nazionale del fiume sotterraneo Puerto-Princesa.

Chocolate Hills: questi particolari rilievi di calcare, ricoperti da erba, sono diverse migliaia, e possono raggiungere l’altezza di 120 metri.

L’isola di Malapascua: è una piccola isola a nord-est di Cebu nelle Filippine. Tipica isola tropicale con spiagge bianchissime e palme sul mare. Famosa per la presenza stanziale dello squalo volpe, è meta di esperti subacquei che vengono a soggiornare in loco per vederlo al mattino presto. Sull’isola sono presenti piccoli resort; il villaggio all’interno è abitato da locali che allevano galli da combattimento, sport tipico locale. La religione cattolica è quella seguita da quasi tutti gli abitanti. I diving center sono ben attrezzati con barche tipicamente locali per escursioni alle isole circostanti e anche per escursioni subacquee; bellissima isola vicina è Gato, giardino sub che offre una tra le 10 più belle immersioni del mondo.

Villa Escudero: un vero e proprio ristorante in riva alle cascate. Il Villa Escudero Resort si trova nelle Filippine, per la precisione nella località di San Pablo. Il ristorante offre ai propri ospiti un’esperienza davvero unica. Pranzare o cenare al ristorante di Villa Escudero significa provare l’emozione di una lunga pausa proprio accanto ad una cascata. Gli ospiti possono osservare le cascate da vicino e ascoltare il loro suono caratteristico, senza temere pericoli. Il ristorante si trova ai piedi delle Labasin Falls. Sulla riva delle cascate gli ospiti possono degustare le pietanze della cucina locale, sedendosi a tavoli di bambù realizzati a mano agli artigiani filippini, mentre l’acqua scorre direttamente al di sotto dei loro piedi. I più coraggiosi possono avvicinarsi direttamente all’acqua che scorre dall’alto, per godere di un massaggio benefico o di una breve doccia naturale prima di dedicarsi al pranzo.

Cascate di Pagsanjan: dove Coppola girò alcune scene di Apocalipse Now e dove è possibile fare escursioni in kayak con esperti canoisti.

Vulcano Taal: con sua caldera di Talisay (Taal), ampio lago pieno 15 x 20 km , e’ uno dei vulcani più attivi e pericolosi delle Filippine. Taal ha avuto alcune delle eruzioni più grandi e mortali del paese: almeno 6 eruzioni durante la storia documentata di Taal.

Fort Santiago: è una delle principali attrazioni dell’Intramuros. Si tratta della più antica fortificazione spagnola, costruita nel 1571. Base militare e centro di numerose battaglie, è stata protagonista bellica fino alla Seconda Guerra Mondiale, di cui conserva numerosi reperti. Oggi, si presenta con curati giardini, guardie vestite con divise tradizionali dell’era di dominio spagnolo, e carrozze d’epoca.

Manila Ocean Park: è situato dietro Rizal Park e si sviluppa su una superficie di 86.000 mq. Tra le attrattive principali ci sono la fontana musicale acquatica che presenta una combinazione di suoni, musiche, laser ed effetti speciali e una galleria immersa fra le vasche di 25 metri con pareti in acrilico a 220 gradi.

Tempio Taoista di Cebu: questo tempio, a Cebu, racchiude e mantiene in vita tutti gli insegnamenti e la filosofia del famoso saggio Lao-tze. I visitatori devono salire I 99 gradini per raggiungere il tempio che venne eretto proprio in onore del noto filosofo. Le cerimonie taoiste si tengono due volte la settimana (mercoledì e sabato).

Basilica di San Giovanni Battista: detta anche Chiesa di Quiapo o Basilica del Nazareno Nero, (in tagallo: Basilika Menor ng Itim na Nazareno) è un’importante chiesa cattolica sita nel distretto di Quiapo nella città di Manila (Filippine). La chiesa è depositaria della statua cosiddetta del “Nazareno Nero”, ritenuta dotata di poteri miracolosi. La chiesa, che con decreto dell’11 dicembre 1987 è stata elevata al rango di basilica minore , è sede parrocchiale e dipende dall’arcidiocesi di Manila.

Basilica Del Santo Nino de Cebu: costruita nel 1565 da Fray de Urdaneta e Miguel Lopez de Legazp e’ la chiesa più antica delle Filippine ed ospita la statua di Gesù Bambino, davanti alla quale sarebbero avvenuti numerosi miracoli.

Palawan: è un arcipelago di 1.768 isole. Costituisce la provincia più estesa (1,5 milioni di ettari) e si trova tra l’isola di Mindoro e il Borneo del nord. Le sue isole, quasi interamente inesplorate, sono coperte da una ricca flora e fauna tropicale.

Vigan: situata nella parte settentrionale di Luzon, è una località dall’atmosfera seicentesca dovuta alla presenza di importanti testimonianze dell’architettura spagnola dell’epoca coloniale.

Lago Sebu: mare interno dell’isola di Mindanao, nella parte meridionale delle alture Tiruray a un’altitudine di 300 m. In questa zona l’etnia locale dei T’boli vive in un isolamento quasi totale producendo tessuti pregiati e articoli in ottone.

Isole Batan: isole totalmente incontaminate in virtù del loro isolamento che le rende assai diverse dal resto dell’arcipelago.

Parchi naturali

Parco Nazionale di St. Paul

Nell’isola di Palawan, accessibile via Puerto Princesa-Baheli. Da visitare un mondo sotterraneo fatto di grotte e corsi d’acqua e sovrastato da imponenti scogliere di marmo.

Parco Nazionale di Quezon

Sulla costa centro-orientale dell’isola di Luzon. Accesso via Manila-Paglilao, nella provincia di Quezon. Zona umida ricca di giungla, spiagge, insenature, scimmie e migliaia di uccelli.

Parco nazionale del fiume sotterraneo di Puerto Princesa: (tagallo: Pambansang Liwasang Ilog sa Ilalim ng Lupa ng Puerto Princesa) è un parco nazionale che si trova circa 50 chilometri a nord della città di Puerto Princesa, nella provincia di Palawan ,sull’isola omonima, nelle Filippine[1]. Esso si trova nella catena montuosa di San Paolo, sulla costa nord dell’isola. Dal 1992 il parco è amministrato dalla città di Puerto Princesa. Il parco è caratterizzato da un paesaggio carsico, calcareo, con un fiume sotterraneo navigabile per 4,5 chilometri della sua lunghezza. Il fiume attraversa una grotta prima di gettarsi direttamente nel Mar Cinese meridionale. Nella grotta sono presenti in gran quantità stalattiti e stalagmiti, oltre ad alcune ampie camere. La parte terminale del fiume, che si crede essere il secondo fiume sotterraneo del mondo per lunghezza, è soggetto alle maree oceaniche. L’area del parco è caratteristica per la grande varietà di forme viventi in un unico ambiente caratterizzato da ecosistemi che vanno da quello montuoso a quello marino: sull’isola trovano spazio anche alcune delle più importanti foreste pluviali dell’Asia Pacifica.

Parco naturale della barriera corallina di Tubbataha: è un’area naturale protetta che tutela un gruppo di atolli corallini che si trovano nel Mare di Sulu, circa 100 miglia nautiche a sudest di Puerto Princesa, nell’isola di Palawan, nelle Filippine. Essi sono un santuario protetto dal 1988 come parco marino; dal 1993 sono stati inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il santuario si estende su di una superficie di 968,24 chilometri quadrati. Il parco è amministrato come parte della municipalità di Cagayancillo.

Spiagge L’arcipelago è famoso per le sue spiagge da sogno, considerate tra le più belle al mondo, e per il mare azzurro-verde dai fondali affascinanti.

Clima tropicale-equatoriale con temperature che oscillano tra i +25 ed i +40 gradi durante tutto il corso dell’anno con un alto tasso di umidità. Il clima nella stagione secca (da dicembre ad aprile) è più temperato e le precipitazioni meno frequenti; durante la stagione delle piogge (da maggio a novembre) è ancora più umido, con quotidiane e copiose precipitazioni. Durante tutto l’arco dell’anno sono possibili tifoni, con conseguenti allagamenti e blocco della circolazione.

PASSAPORTO con validità residua di 6 mesi. VISTO all’arrivo con TASSE AEROPORTUALI da saldare in loco d’entità variabile. VISTO concesso solo con contemporaneo BIGLIETTO d’USCITA.

Valutare per vaccinazioni epatite A e B, tifo e rabbia, malaria per alcune zone, ma non obbligatorie.

Italiana valida per 3 mesi se tradotta dall’ambasciata.

Fuori dai principali itinerari del turismo di massa, le oltre 7000 isole dell’arcipelago delle Filippine offrono l’opportunità per una vacanza unica. Offre un vero e proprio paradiso naturale con i suoi 34.000 km di barriera corallina,con le città ricche di una cultura multiforme ed un popolo cordiale e accogliente.

SCONSIGLIATA regione Mindanao e vulcano Mayon.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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