Cambogia

Bandiera Cambogia

Capitale Phnom Penh
Abitanti 15.000.000
Estensione  Kmq 181.035 
Valuta Riel
KHR 4947,46=1€

Fuso orario  +6h, +5h se ora legale in Italia
Elettricità  220 V, presa ACG 
Lingua Khmer
Aeroporti  Phonm Penh PNH, Siem Reap REP

Phnom Penh, la capitale, è situata nella parte centromeridionale del Paese in una zona acquitrinosa alla confluenza tra i fiumi Mekong (che qui si divide in due bracci), Bassac e Tonle Sap. Il centro è costituito da palazzi d’epoca ben conservati, mentre le zone più vivaci sono situate nelle parti a nord e a sud della città. Dal punto di vista artistico-culturale sono da visitare il Palazzo Reale, la Pagoda d’Argento edificata su un pavimento di 5.000 piastrelle, il museo nazionale, che ospita splendide opere d’arte a partire dal VII secolo e, sulle colline, i templi di Phnom, Ounalom e Lang Ka.

Battambang è la principale città del Paese dopo la capitale; si trova su un tributario del Tonle Sap e sulla ferrovia e la rotabile che da Phnom Penh raggiungono Bangkok. L’abitato ha una bella architettura coloniale, splendidamente conservata. È un ottimo punto di partenza per effettuare gite nei villaggi dei dintorni e ai templi di Wat Ek Phnom, Wat Banan e Phnom Sampeau.

Kompong Cham sorge 80 km a nord-est di Phnom Penh lungo il fiume Mekong e rappresenta un punto di raccordo dei traffici tra l’Est e il Nord del Paese. È una cittadina molto tranquilla, visitabile in un solo giorno. Nei dintorni meritano una visita il santuario buddista Wat Nokor, dell’XI secolo, e le colline di Phnom Pros e Phnom Srei.

Angkor: si trova nella Cambogia nordoccidentale, 6 km a nord di Siem Reap. Fondata nell’ 889 da Yashovarman I, la città diede successivamente il nome al periodo aureo dell’Impero khmer, compreso tra l’unificazione del Paese sotto il re Jayavarman II (802-50) e la conquista da parte dei Siamesi di Ayuth’ya nel 1431. I templi rimasti testimoniano tutta l’evoluzione dell’arte khmer; i più antichi sono quelli di Baksei Chamrong, edificato dentro una montagna (947), e di Pre Rup. Uno dei gioielli più raffinati dell’arte angkoriana è la solitaria Cittadella delle donne, il famoso Banteay Srei, costruito in arenaria rosa sotto il regno di Jayavarman V (968-1001). Due monumenti che rivelano le fortune del buddismo intorno al 1000 sono il tempio a cinque torri del Takeo e il Phimeanakas a forma di piramide e a una sola torre. Gigantesco è il complesso reale Baphuon a cinque terrazze digradanti e a tre loggiati; particolarmente suggestivi l’Angkor Vat, rettangolo magico circondato da un fossato largo 180 m, e il Bayon, con le sue molteplici torri a figura umana e rivolte verso i quattro punti cardinali.

Choeung Ek: sito di un ex-frutteto e cimitero cinese a circa 15 km a sud di Phnom Penh in Cambogia, è il più noto dei luoghi noti come “Campi della Morte”, o “Killing Fields”, in cui il regime dei Khmer Rossi giustiziò migliaia di persone tra il 1975 e il 1979. Oggi, Choeung Ek è un monumento alla memoria, contraddistinto da una stupa buddhista. La stupa ha le pareti in plexiglas ed è occupata da più di 5.000 teschi umani. Alcuni dei livelli inferiori sono aperti al pubblico in modo tale che i crani possano essere visti direttamente. Molti sono stati lesionati o sfondati. I turisti vengono incoraggiati dall’attuale governo cambogiano a visitare Choeung Ek. Oltre alla stupa, sono presenti fosse da cui sono stati esumati i corpi. Ossa umane ricoprono ancora il luogo. Il 9 maggio di ogni anno si commemora a Choeung Ek il “Giorno del Genocidio”.

Banteay Srei: è un tempio induista del X secolo d.C. Il suo nome significa Fortezza delle donne ed è dedicato al dio indù Shiva. Si trova a circa 35 km dalla famosa area di Angkor, vicino alla collina di Phnom Dei, circa 25 km a nord-est del principale gruppo di templi di Yasodharapura (una della capitali dell’Impero Khmer che si sono succedute nel tempo) e dall’Angkor Thom. La maggior parte del tempio è costruito in arenaria rossa e le colonne e le pareti interne presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni ammirabili ancora oggi. Gli edifici stessi sono miniature in scala, molto particolari nell’ottica degli standard delle costruzioni khmer. Queste caratteristiche lo hanno reso particolarmente popolare tra i turisti e lo hanno fatto definire “una gemma preziosa” o “il gioiello dell’arte khmer”[2] Al di fuori del tempio si possono osservare poche rovine di quella che doveva essere una piccola città sorta attorno al tempio, di nome Isvarapura.

Tempio di Preah Vihear: è un tempio induista eretto durante l’Impero Khmer e situato lungo il confine tra la Thailandia e la Cambogia. Si trova su un’altura dei monti Dângrêk, tra la Provincia di Preah Vihear (Cambogia) e la Provincia di Sisaket (Thailandia): nel 1962, in seguito ad una disputa violenta tra le due nazioni riguardo alla proprietà del tempio, la Corte Internazionale di Giustizia ha deciso di assegnare la zona alla Cambogia. Il terreno adiacente, subito a nord del tempio, è sotto il controllo della Thailandia, in contravvenzione con la decisione del tribunale. Grazie al panorama di cui si può godere dal tempio, Preah Vihear è uno tra i più spettacolari templi risalenti all’impero Khmer, durato sei secoli. In qualità di simbolo della vita spirituale dell’impero, i suoi edifici sono stati preservati e modificati da numerosi re, per cui vanta numerosi stili architettonici. Preah Vihear è anomalo per il fatto di essere stato costruito lungo l’asse nord-sud, piuttosto che essere diretto ad est come tutti gli altri templi khmer. Il tempio ha dato il nome alla Provincia di Preah Vihear in cui è situato, proprio come il Parco nazionale Khao Phra Wihan della Provincia di Sisaket, Thailandia, attraverso il quale il tempio è più agevolmente accessibile. Il 7 luglio 2008 Preah Vihear è stato inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità.

Beng Mealea: è un tempio nello stesso stile di Angkor Wat, che si trova 40 km in linea d’aria ad est del gruppo principale di Angkor, in Cambogia. Il suo nome attuale significa “stagno del loto”. Si trova sull’antica strada reale che conduceva al Preah Khan Kompong Svay, attualmente percorribile solo con moltà difficoltà da esperti. Dista un’ottantina di km di strada da Siem Reap e il suo raggiungimento è stato facilitato dalla risistemazione delle strade a partire dal 2005, a seguito di un’iniziativa privata volta allo sfruttamento turistico del complesso di Koh Ker. Beng Mealea è un tempio induista dedicato a Vishnu, ma vi si trovano scolpiti anche alcuni motivi buddisti. Non se ne conosce la storia, ma dallo stile architettonico e scultoreo identico a quello di Angkor Wat gli studiosi hanno attribuito la sua costruzione al regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Le dimensioni del complesso sono molto inferiori a quelle di Angkor Wat: la galleria che costituisce la recinzione più esterna misura 181m per 152m, il che lo situa comunque tra i maggiori templi angkoriani. Si trovava inoltre al centro di una città racchiusa da un fossato di ben 1025 m per 875 m, ampio 45 metri. Il materiale principalmente usato è l’arenaria. Beng Mealea dista circa 7 km in linea d’aria da Phnom Kulen, dove si trovavano le cave d’arenaria utilizzate per la costruzione di Ankgor, ed è probabile che vi transitassero i materiali da costruzione, trasportati per vie d’acqua canalizzate all’uopo. Attualmente il tempio è in pessimo stato di conservazione, non essendo stato sottoposto a restauri estesi né ripulito dalla vegetazione, ma questo garantisce qualche emozione in più nella visita. Già dalla sua scoperta, la qualità delle decorazioni e dell’architettura hanno attirato l’attenzione degli studiosi francesi, che gli hanno dedicato diversi studi.

Tonle Bati: è un piccolo e tranquillo lago, situato nella Provincia di Takéo in Cambogia. Molto frequentato soprattutto nei fine settimana per la pace che si può godere tra le capanne disseminate tra le acacie che ombreggiano le rive. Inoltre, è una popolare località di pesca non solo per i turisti, ma anche per i locali. Nei pressi si trovano le rovine di Ta Prohm e Yeay Peau, due templi ben conservati, risalenti alla fine del XII secolo, sotto il regno di Jayavarman VII. Il tempio principale di Ta Phrom ha cinque camere, ognuna delle quali contiene un lingam di Shiva e bassorilievi con apsara, mentre il secondo tempio prende il nome dalla madre del re Ta Prohm. Entrambi i templi mostrano i segni delle distruzioni perpetrate dai khmer rossi.

Parchi naturali

Visitare i parchi nazionali della Cambogia non è semplice in quanto le strutture, la vigilanza e i sentieri sono tutt’oggi carenti.

Virachey al confine con il Viet Nam e il Laos, rappresenta una grande attrattiva per le tantissime cascate, alcune alte più di 100 m.

Ream si trova vicino alla località di Sihanoukville (in khmer Preah Seihanu) ed è l’unico parco marittimo del Paese.

Spiagge

Le migliori spiagge della Cambogia si possono trovare sulla costa meridionale e in particolare presso le località di Sokha e di Ochheuteal, che risultano le più attrezzate per un turismo di tipo occidentale. Più spartane, ma altrettanto colme di fascino, le spiagge dell’isola Rabbit e i litorali del golfo di Thailandia.

Tropicale monsonico, caldo umido con forti piogge nel periodo agosto-ottobre e temperature più moderate nel periodo novembre-marzo.

PASSAPORTO con validità residua di 6 mesi e VISTO (eVisa) da richiedere con almeno 5gg d’anticipo e due fototessera, costo 30 dollari USA.

Nessuna.

Internazionale convertita da autorità locali al costo di circa 25 dollari USA.

Molti sono i motivi che possono indurre ad un viaggio in Cambogia: villaggi dove si respira un’atmosfera di altri tempi, resti archeologici sparsi nella giungla, una forte spiritualità che regna in tutto il Paese e si esprime, talvolta, con manifestazioni folcloristiche di grande attrattiva, e soprattutto, la sopravvivenza di tradizioni millenarie risalenti a quella che fu la grande civiltà Khmer. La Cambogia è però, allo stato attuale, un Paese molto difficile da visitare per l’arretratezza delle strutture turistiche, per le tensioni politiche vigenti e soprattutto per la pericolosità di gran parte del territorio, cosparso di mine non ancora disattivate.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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