Bhutan

Bandiera Bhutan

Capitale Thimphu
Abitanti 720.680
Estensione  Kmq 39.394 
Valuta Ngultrum
BTN 76,7190=1€

Fuso orario  +5h, +4h se ora legale in Italia
Elettricità  230 V, presa DFGM  
Lingua Dzongkha (tibetano)
Aeroporti  Paro PBH

Thimphu: è la capitale. Merita una visita la fortezza Trashi Chhoe Dzong. Edifici di interesse architettonico sono il Saarc Building e il Memorial Chorten in stile tibetano. Nei dintorni il Dechenchoeling Palace, il tempio Pangri Zampa, il Tango Goemba e il Chari Goemba.

Paro Dzong: la città è un mondo di fiaba. Vi si trovano i più grandi e spettacolari dzong (templi) del regno. Il tempio di Paro è uno dei più grandi, simbolo dell’architettura bhutanese. Molte scene del film Piccolo Buddha furono ambientate in questo tempio. Da visitare il museo nazionale (Ta Dzong). A ovest della città si trova Jhomolhari, la montagna più sacra per i bhutanesi.

Punakha (ex capitale): è caratterizzata da un caldo quasi tropicale. A Punakha si trova il tempio di Punakha Dzong.

Gasa: si trova all’estremo nord, è raggiungibile solo a piedi e nota per il tempio – integralmente ricostruito – di Trashi Thongmoen Dzong.

Jakar: si trova nella zona centrale. Il Jakar Dzong è il monastero più grande del Bhutan con una circonferenza di oltre 1500 metri. Narra la leggenda che quando i monaci si riunirono per scegliere dove erigere il monastero, nell’aria comparve improvvisamente un grande uccello bianco che si posò sullo sperone di un’altura. L’apparizione venne interpretata come un importante segno del destino e l’altura venne prescelta come luogo di costruzione.

Valle di Tang: la popolazione locale si dedica soprattutto all’allevamento delle pecore e dello yak. Si può raggiungere a piedi il Membartsho (lago ardente) che è una sorta di piscina naturale.

Valle di Ura: a sud-est di Jakar, la valle è la più alta del Paese ed è ritenuta il luogo in cui comparvero i primi insediamenti umani nel Bhutan. Si respira un’atmosfera medievale. Le donne di Ura indossano un caratteristico scialle di pelle di pecora.

Trashigang Dzongkhag: è nel cuore della regione orientale. Nel suo distretto ci sono diversi templi e villaggi che vale la pena visitare.

Il monastero di Taktsang: è il nome col quale comunemente è conosciuto il monastero di Taktsang Palphug (noto anche col soprannome di Tana della Tigre),un prominente sito sacro e complesso di templi del buddismo himalayano, posto su di un picco montuoso nella valle di Paro, nel Buthan. Il complesso di templi venne iniziato nella sua costruzione nel 1692 attorno alla caverna di Taktsang Senge Samdup dove il Guru Padmasambhava si dice avesse meditato per tre mesi nell’VIII secolo. Padmasambhava è ancora oggi ritenuto colui che introdusse il buddismo nel Bhuthan ed è adorato pubblicamente in tutto il paese.

Parchi naturali

Quasi un terzo del Paese è occupato da aree protette che comprendono regioni con una popolazione umana stabile. Questa situazione permette alla popolazione residente di coltivare la terra, pascolare il bestiame, raccogliere piante e tagliare legna in armonia con i programmi di gestione e protezione dei parchi. La salvaguardia della cultura e la promozione delle produzioni locali fanno parte del mandato conferito al sistema nazionale dei parchi. Istituiti per proteggere importanti ecosistemi, i parchi non hanno ancora avuto uno sviluppo turistico.

Jigme Dorji National Park

Il più vasto del Bhutan con i suoi 4 349 kmq e comprende le zone occidentali di Paro.

Punahka, Thimphu e Gasa

Gli habitat variano dai 1400 m delle zone subtropicali fino ai 7000 m delle cime himalayane.

Black Mountain National Park

Parco di 1 723 kmq, protegge il gruppo collinare che separa la regione orientale da quella occidentale. È un’area molto importante che comprende le foreste vergini che si estendono su tutte le falde himalayane del Nepal e dell’India ma che in questi Paesi sono state ormai abbattute.

Phipsoo Wildlife Sanctuary

Questa area di 278 kmq venne istituita nel 1974 come riserva naturale e promossa a santuario nel 1993; si trova nella zona meridionale.

Thrumshing La National Park

Istituito per proteggere le foreste temperate di abete e di pino chir, ha una superficie di 768 kmq. Vi dimora il panda minore.

Kulong Chhu Wildlife Sanctuary

Nel Nord-est; esteso per 1 300 kmq, comprende una vasta area di tundra alpina; è la riserva dove trovano rifugio il sambrar e la gru dal collo nero.

Sakteng Wildlife Sanctuary

Santuario unico al mondo, è una riserva creata specificatamente per salvaguardare l’habitat dello yeti (supponendo che esista davvero). Si trova nella regione più orientale su un’estensione di 650 kmq.

Khaling/Noeli Wildlife Sanctuary

A sud-est; nella sua estensione di 273 kmq trovano dimora protetta elefanti, gaur, cinghiali nani, lepri lanose.

Torsa Strict Nature Reserve

Nella zona occidentale, con una superficie di 644 kmq, questa riserva è nata per proteggere le foreste temperate dell’estremo ovest.

Clima tropicale di alta montagna con forti differenze a seconda dell’altitudine. Le temperature oscillano in gennaio da un minimo di meno 6 gradi ad un massimo di 17 gradi e in luglio da un minimo di 13 gradi ad una massima di 30 gradi. I mesi estivi, da giugno a settembre, possono essere particolarmente piovosi. La stagione turistica va da settembre a novembre nonostante il clima particolarmente rigido.

PASSAPORTO con validità residua 3 mesi e VISTO da richiedere almeno 30giorni lavorativi prima tramite tour operator locale. Costo 40 dollari statunitesi e 250 dollari USA al giorno, comprensivo di alloggio, pasti, trasporti interni, guide locali ed eventuali manifestazioni artistiche, culturali e folkloristiche. In bassa stagione (dicembre-febbraio / giugno-agosto) il versamento è ridotto a 200 dollari Usa al giorno.

Valutare vaccinazioni rabbia, colera, tbc, tifo epatite A.

Spostamenti solo in taxi o noleggio con conducente.

Il Bhutan non è un posto comune, ha un piede nel passato e uno nel futuro. I suoi governanti hanno difeso strenuamente le tradizioni, adottando tuttavia quanto era necessario della moderna tecnologia. Si possono trovare monaci che trascrivono antichi testi buddisti nei computer e arcieri in costumi tradizionali che si avvalgono di archi e frecce sofisticati. Il Bhutan riserva molte sorprese ed è una terra ricca di miti e leggende. I bhutanesi sono persone molto curiose, cordiali, energiche, colte.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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