Armenia

bandiera Armenia

Capitale Jerevan
Abitanti 3.212.000
Estensione  29.800 Kmq
Valuta Dram armeno AMD 576,072=1€
Fuso orario  +3h
Elettricità  220 V, presa CF
Lingua armeno, russo
Aeroporti  Jerevan EVN

Jerevan: la capitale, antichissima città fondata nel 783 a.C. La città, che si trova a 1.000 m di altitudine, al di sopra della profonda gola formata dal fiume Razdan, è dominata dal monte Ararat. Il centro è la piazza della Repubblica con il museo nazionale della storia e dell’arte armena. Meritano una visita il Matendaran, con una preziosa raccolta di antichi manoscritti miniati e lo splendido teatro dell’Opera. Il monumento alle Vittime del genocidio è dedicato alle vittime dei Turchi nel 1915. Alla periferia sorgono le rovine della fortezza di Erebuni.

Éjmiacin: seconda città, è considerata un luogo sacro, dove, nel Trecento, avvenne la conversione al cristianesimo del re Tiridates III. Ospita oggi la più importante cattedrale ortodossa ed è dimora spirituale del capo della Chiesa ortodossa armena.

Ashtarak: attrazioni principali sono l’imponente chiesa Tsiranavar (arancione) e la piccola chiesa Karmaravor (rossa).

Artashat: il monastero Khor Virap e le rovine della precedente capitale armena sono due buone ragioni per visitarla. La leggenda narra che Gregorio il Miniaturista fu imprigionato in un pozzo del monastero e che la capitale fu fondata qui nel II secolo a.C. Sono in corso i lavori di scavo per riportare alla luce una grande quantità di rovine nella vicina Dvin, un’altra antica capitale (a partire dal 340 circa).

Sevan: piccolo caratteristico insediamento sulla sponda nord-occidentale del lago Sevan.

Dilijan: località di villeggiatura, dominata dal monastero di Haghartsin, uno dei principali centri culturali medievali. Vi si trova anche la sorgente della maggior parte dell’acqua minerale armena ed è la sede del museo regionale. Le molte fabbriche di mobili e tappeti sono oggi ottimi posti in cui fare acquisti. Si possono visitare le rovine di due monasteri.

Allaverdi: città con miniere di rame situata nella valle del fiume Debed, nel nord-est. Vicino alla città si trovano antichi siti cristiani: la parte centrale del monastero di Sanain, la tozza chiesa di Amenaprkich, la chiesa di Odzun e il cimitero medievale. Nei dintorni il monastero di Akhpat.

Monastero di Geghard: si trova nell’omonimo comune nella provincia di Kotayk’, in Armenia. Il nome Geghardvank significa “Monastero della Lancia”, con riferimento alla Lancia che ferì Cristo (oggi è esposta nella città di Echmiadzin) durante la crocifissione e che secondo la leggenda sarebbe stata portata in Armenia dall’Apostolo Taddeo e conservata nel monastero insieme a molte altre reliquie. La sua particolarità e il suo fascino sono dati dal fatto che la struttura è parzialmente scolpita nella roccia di una montagna adiacente. Si ritiene che il monastero sia stato fondato nel IV secolo da San Gregorio Illuminatore nel luogo di una sorgente, considerata sacra, all’interno di una grotta

Zvartnots: è una località nella zona ovest della città di Echmiadzin nella provincia di Armavir. Il Sito Archeologico di Zvartnots (in armeno “Angelo del cielo”) mostra i resti della maestosa Cattedrale di San Gregorio che fu costruita fra il 643 e il 652 dal Katholikos Nerses III, detto il costruttore, che vi spostò la Santa Sede, costruendovi la Sede patriarcale. Purtroppo l’Armenia nel 930 fu colpita da un forte terremoto, la chiesa venne distrutta e rimase sepolta fino alla sua riscoperta nel 1900. Nel sito si sono compiuti scavi archeologici fra il 1900 e il 1907, che hanno portato alla luce le fondamenta della Cattedrale, i resti del palazzo del Katholikos e una cantina. Inoltre è stata rinvenuta una stele del periodo del Regno di Urartu. Il Sito Archeologico di Zvartnots, insieme alle Chiese di Echmiadzin è nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Garni: è una cittadina di circa 7.500 abitanti della provincia di Kotayk, situato a circa 32 km a sud-est di Jerevan. Nel III millennio a.C. una prima fortificazione fu costruita nella zona, su un terreno facilmente difendibile, in prossimità di un’ansa formata dal fiume Azat. Conquistata nell’VIII secolo a.C. dal re di Urartu Argishti I, la fortezza divenne base militare e residenza estiva del sovrano. Da allora vennero costruiti molti altri edifici, tra i quali il palazzo reale, i bagni (presentano una cella di riscaldamento ancora ben conservata, il pavimento interno è decorato con mosaici ispirati a figure della mitologia greca) e uno degli edifici più famosi: un tempio ad imitazione del Partenone. Il tempio fu edificato nel I secolo d.C. dal re Tiridate I di Armenia e la costruzione fu forse finanziata grazie al denaro che il re armeno ricevette dall’imperatore Nerone durante la sua visita a Roma. Il tempio era probabilmente dedicato al dio Mitra. L’edificio andò distrutto in seguito ad un terremoto nel 1679. Gran parte dei pezzi originari rimasero sul posto fino al XX secolo cosicché, tra il 1969 e il 1979, fu possibile ricostruire la struttura

Noravank: è un monastero del XIII secolo, vicino alla città di Yeghegnadzor, in Armenia, situato a 122 km da Jerevan in una stretta gola del fiume Amaghu. La gola è nota per la sua altezza e per le pareti a picco di colore rosso mattone poste di fronte al monastero. Il cuore del monastero è costituito dalla chiesa a due piani di S. Astvatsatsin, la Santa Madre di Dio in armeno. Il monastero è talvolta chiamato Amaghu-Noravank, dal nome del villaggio di Amaghu al di sopra del canyon, per distinguerlo da Bgheno-Noravank, nei pressi di Goris. Nei secoli XIII e XIV il monastero divenne residenza dei vescovi di Syunik e, di conseguenza un importante centro religioso e, in seguito, culturale dell’Armenia. Nel complesso ci sono numerose tombe dei monaci e dei principi della famiglia Orbelyan, croci e bassorilevi.

Khor Virap: è uno dei più importanti monasteri armeni. A ridosso del confine con la Turchia, il monastero offre delle bellissime vedute del Monte Ararat, simbolo del popolo Armeno, oggi in territorio turco. L’importanza del monastero è legata al fondatore del Cristianesimo in Armenia, Gregorio l’Illuminatore.

Tatev:Il Monastero di Tatev è un monastero del IX secolo che si trova nella Provincia di Syunik in Armenia nei pressi del villaggio di Tatev sul margine della gola del Fiume Vorotan. La costruzione del complesso del monastero è proseguita nei secoli, nel XIII sono state costruite le Chiese di Santa Maria e San Gregorio. Successivamente alla fine del XVII secolo venne costruita una fortezza. La Chiesa principale ha uno stile architettonico speciale e rarissimo e prima del terremoto del 1931 aveva avuto affreschi al suo interno e altorilievi sulla parte esterna della cupola. Nel XIV e XV secolo il monastero di Tatev ha ospitato una delle più importanti università medievali. La piccola costruzione che si trova subito a sinistra dell’entrata della chiesa è la cappella-sepolcro “S.Grigor Tatevatsi” eretta nel 1787 sulla tomba di uno dei più eruditi e geniali insegnanti, accademici, scienziati e artisti dell’Armenia, Grigor Tatevazi (1346-1409).

Il clima è di tipo continentale, con inverni freddi (fino a 15/20 sottozero a Jerevan e a 20/30 sottozero in altre regioni del Paese) anche se non particolarmente lunghi, ed estati torride (con temperature che possono raggiungere i 40/45 gradi). La primavera inizia intorno alla metà di marzo e ha durata molto breve.

Passaporto con sei mesi di validità residua alla data di ingresso.

Nessuna.

Internazionale con assicurazione auto obbligatoria da stipulare in loco.

Visitando il Paese si ha la possibilità di ammirare numerose meraviglie naturali assieme alle famose architetture armene. Tra le foreste e le gole delle montagne si possono così trovare capolavori architettonici come i monasteri di Haghartsin, Goshavank, Kecharis, i complessi di Sanahin e Haghpat, Odzoun, Marmashen, la fortezza di Lori, la sua città nascosta e Jerevan. Paese di laghi e sorgenti, l’Armenia è anche ricca di acque minerali e termali. Le montagne dell’Armenia fanno parte del sistema compreso tra le Alpi e l’Himalaya; si alternano laghi, torrenti, cascate, valli, foreste e isolati altipiani. Il lago Sevan si caratterizza per il costante cambiamento del colore delle sue acque; è un lago di misteri, situato a un’altitudine di 1.900 m e con una profondità massima di 99 m. Molti fiumi sfociano nel lago e esce soltanto il Hrazdan.

SCONSIGLIATO confine con Azerbaijan.

Le informazioni ivi contenute hanno puro carattere informativo, non si risponde di eventuali inesattezze e si invita a consultare gli aggiornamenti tramite le competenti autorità. Queste informazioni sono state realizzate attingendo: alla pagina dei tassi di cambio giornalieri comunicati dalla Banca d’Italia alla data del 31 dicembre 2014 per la valuta;  agli standard elettrici nel mondo pubblicati su Wikipedia per elettricità e prese;  alle informazioni inerenti capitale, abitanti, estensione, fuso orario, lingua,  documenti d’accesso, indicazioni sanitarie, patente automezzi, indicazioni speciali, contenute sul sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it nelle date comprese tra il 10 novembre e il 30 dicembre 2014.

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